rabiot

 

Strade che si incrociano

 

Storia nata quando nessuno se lo aspettava

 

Io ancora ci penso: il percorso che ha portato Adrien Rabiot a vestire la nostra maglia non era scritto da nessuna parte. Non doveva nemmeno succedere. Tutto è cambiato il giorno di Milan‑Cremonese, la prima giornata di Serie A. Usciamo dal campo con una sconfitta e la sensazione che a centrocampo manchi qualcosa, anche se Modric era appena arrivato.

 

Proprio in quelle ore, nello spogliatoio dell’Olympique Marsiglia scoppia il caos. Un litigio nato in campo tra Rowe (che ora gioca nel Bologna) e Rabiot continua anche dopo il fischio finale, fino ad arrivare alle mani. La dirigenza francese decide subito: entrambi sul mercato, cessione obbligatoria per evitare problemi all’ambiente.

 

Il Milan non perde tempo. Viene versata una cifra intorno ai 10 milioni nelle casse del Marsiglia e Allegri si ritrova di nuovo ad allenare uno dei suoi giocatori preferiti dei tempi della Juventus.

 

Da quel momento Rabiot diventa un punto di riferimento, anche nei numeri. In una stagione complicata per il nostro attacco, è stato lui a regalarci momenti di gioia. Anche nell’ultima partita contro l’Hellas Verona, in una gara giocata male ma vinta, è stato lui a sistemare tutto.

 

Come riporta il Corriere dello Sport, Allegri non rinuncia mai a Rabiot. Su 24 partite in cui era disponibile, è partito titolare in 23 e non è mai stato sostituito. In Serie A ha segnato 6 gol, molto più degli xG previsti: 3,71. È un dato che racconta come riesca a trovare la porta anche quando sembra impossibile. Basta ricordare il tiro da 30 metri contro il Torino all’andata o la terza rete da fuori area contro il Como.

 

In totale ha tentato 36 tiri in campionato e ha servito 4 assist in 2100 minuti. Numeri da giocatore di altissimo livello, con meriti anche di Allegri che lo ha messo nelle condizioni migliori e che ha avuto un ruolo fondamentale nel portarlo qui.

 

Adesso Allegri chiede a Furlani e Tare di alzare il livello. Servono giocatori del calibro di Rabiot, capaci di trascinare la squadra nei momenti difficili. Il primo nome sulla lista è Goretzka, ma per il mercato estivo servono profili pronti subito, per riportare il Milan a lottare per i trofei.

il pre partita di milan day

il post partita di milan day

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