
Corsa che pesa
Il Piccolo passo che può cambiare tutto
Tra due giorni arriva una di quelle serate che ti restano in testa per mesi: domenica alle 20.45, a San Siro, ci sarà il super incrocio con la squadra bianconera. In palio non c’è solo una partita, ma un pezzo enorme di corsa verso la Champions League: con una vittoria il traguardo sarebbe molto vicino, con un pareggio o una sconfitta ci sarebbe ancora tanta strada da fare e tanto lavoro a Milanello nelle ultime giornate.
In questi giorni io mi sto concentrando tantissimo su Fikayo Tomori, perché in questa stagione ha ritrovato continuità e spazio con il nuovo allenatore. Il difensore inglese ha parlato alla Gazzetta dello Sport e dalle sue parole si capisce bene come il gruppo stia vivendo questo momento.
Tomori ha spiegato che la cosa fondamentale, dopo le ultime settimane complicate, era rimettersi subito in marcia. Ha raccontato che il successo sul campo di Verona ha dato la spinta giusta per iniziare bene la settimana, perché arrivava dopo due sconfitte di fila e servivano per forza tre punti al Bentegodi per rialzare la testa. Secondo lui, grazie a quel risultato, dentro lo spogliatoio adesso lo spirito e l’umore sono più alti.
Allo stesso tempo, Tomori non ha nascosto che durante l’anno ci sono stati diversi momenti in cui la squadra avrebbe potuto fare meglio in alcune situazioni di gioco. Ha ricordato che in certe partite è mancato un po’ di ordine tattico, in altre non è stata abbastanza precisa la qualità dei passaggi. Però ha anche fatto capire che, nel corso di una stagione lunga, errori di questo tipo purtroppo possono capitare.
Guardando alla prossima sfida, Tomori ha parlato anche degli avversari che arriveranno a San Siro. Ha descritto la formazione bianconera come una squadra forte, piena di giocatori importanti e guidata da un allenatore molto preparato. Ha citato alcuni dei protagonisti che stanno facendo bene: ha detto di conoscere Boga dai tempi delle giovanili al Chelsea e lo ha definito un giocatore forte, e ha aggiunto i nomi di Yildiz, Thuram, Conceição e David come altri elementi di grande qualità.
Nel suo discorso, però, l’obiettivo principale resta sempre lo stesso: la Champions League. Tomori ha ricordato che, rispetto alla squadra che ha vinto il campionato nel 2022, oggi sono rimasti lui, Saelemaekers, Maignan, Gabbia e Leao. Ha spiegato che tutti loro hanno ancora voglia di vincere e di vivere altri momenti come quelli dello scudetto. Ha anche detto che in questa stagione è stata costruita una base da cui si può ripartire per crescere e migliorare in futuro, ma prima di tutto bisogna centrare la qualificazione alla prossima Champions.
Parlando di cosa è cambiato quest’anno, Tomori è partito dal nuovo allenatore. Ha raccontato che appena arrivato ha messo subito l’accento sui gol subiti nelle ultime due-tre stagioni, spiegando che voleva rendere la fase difensiva molto più solida. Secondo il difensore, il tecnico ha trasmesso alla squadra il desiderio di soffrire pur di non prendere gol e una grande voglia di vincere. Tomori ha anche detto che i giocatori sono contenti di lavorare con lui perché lo considerano una brava persona e un allenatore molto preparato.
Poi è arrivato il tema del futuro personale. Tomori ha spiegato che fa fatica a immaginarsi lontano da Milano, visto che indossa questa maglia da quasi cinque stagioni e mezzo e si sente legato a questi colori. Sul contratto, però, non è entrato nei dettagli: ha detto che non ci pensa troppo, perché di questo si occupano il club e i suoi agenti. Lui, invece, è concentrato sulle ultime cinque partite di campionato, perché giocare la Champions è l’obiettivo principale.
Nella parte finale dell’intervista, Tomori ha parlato anche di Rafael Leao, che in questo periodo sta vivendo il momento più difficile da quando è arrivato a Milano. Ha ricordato che si conoscono da sei anni e che lo considera un grande giocatore. Ha spiegato che ogni persona attraversa fasi in cui le cose che prova a fare non gli riescono, ma tutti conoscono la qualità di Rafa. Ha aggiunto che anche gli avversari lo rispettano molto, tanto che spesso lo raddoppiano o addirittura lo triplicano in marcatura. Tomori ha sottolineato che Leao è un grande professionista e che vuole aiutare la squadra.
Alla fine, il difensore ha lanciato anche uno sguardo alla partita di domenica sera, parlando degli attaccanti. Ha detto che magari proprio contro la squadra bianconera potrebbero sbloccarsi, perché tornare a giocare la Champions è troppo importante per tutti.















