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Un digiuno che pesa e numeri che fanno riflettere
Un reparto in difficoltà e una serie di dati che parlano da soli
Ieri, mentre stavo controllando alcune statistiche per i nostri contenuti, mi sono messo a calcolare da quanto tempo gli attaccanti non trovano il gol in campionato. Quando ho visto i numeri, sono rimasto davvero colpito, perché la squadra è arrivata alla sesta partita consecutiva senza una rete da parte di un giocatore offensivo. L’ultimo lampo risale al recupero di Cremona, quando Rafael Leao aveva chiuso l’azione con Nkunku. Da lì in poi, il silenzio.
Il primo dato che ho segnato è stato quello di Leao: sono passati 52 giorni dalla sua ultima rete in Serie A. È lui l’attaccante che ha segnato più di recente, e oltre a quel gol ha anche servito l’assist decisivo per Rabiot nella vittoria di Verona. Ora si avvicina ai due mesi senza segnare e proverà a interrompere questo periodo nelle prossime sfide contro bianconeri e Sassuolo.
Poi ho guardato la situazione di Christopher Nkunku. Per lui i giorni sono diventati 75. Dal 3 febbraio 2026, quando aveva giocato una partita enorme contro il Bologna, non è più riuscito a ripetersi. Ha avuto due occasioni importanti contro il Napoli, poi tanti ingressi nel finale che non lo hanno aiutato a ritrovare continuità. Le uniche volte in cui era entrato davvero bene erano state l’esordio contro i felsinei a settembre e la gara di Firenze, dove aveva segnato il gol del pareggio.
Il terzo nome è quello di Niclas Fullkrug. Il suo digiuno è arrivato a 94 giorni. L’unica rete l’aveva segnata contro il Lecce, in una partita in cui sembrava pronto a prendersi un ruolo più stabile. Dopo quel rigore sbagliato contro il Pisa, però, le sue prestazioni sono peggiorate e il riscatto è diventato praticamente impossibile.
Poi ho controllato Christian Pulisic. Per lui i giorni senza gol sono 114. Il 2026 non gli ha portato fortuna: la condizione sta migliorando, ma le sue partite restano molto altalenanti. Quel 3-0 contro il Verona sembrava l’inizio di un periodo magico, in cui ogni pallone diventava pericoloso. In un’intervista dal ritiro della Nazionale aveva detto che, in questo momento, sembra quasi che sia la palla a decidere quando colpirlo per farlo tornare al gol.
Infine, il dato più pesante: Santiago Gimenez. Il suo digiuno è arrivato a 346 giorni. Siamo vicini a un anno intero senza una rete in Serie A. Anche considerando l’infortunio che lo ha limitato, resta un numero molto difficile da accettare per un giocatore pagato più di 30 milioni per segnare.
Questi sono i numeri che ho raccolto e che mostrano quanto il reparto offensivo stia vivendo un momento complicato.















