
Un futuro da decidere, tra ambizione e fiducia
Il club spinge per la permanenza, ma la scelta finale dipende da un solo punto
Oggi ho ripensato a tutta la situazione che riguarda il possibile rinnovo di Luka Modric, e mi sono reso conto che la questione è molto più semplice di quanto sembri. Fabrizio Romano ha spiegato che nel contratto del croato c’è già un’opzione unilaterale, quindi non serve nessuna trattativa per prolungare il rapporto. Il club ha fatto tutto quello che doveva fare: la dirigenza si è mossa, i compagni lo hanno sostenuto, e tutti a Milanello vogliono che Modric resti un altro anno.
Questa volontà non cambia nemmeno dopo il periodo complicato che la squadra ha attraversato. Lo staff tecnico, i giocatori e il club continuano a pensare che Modric sia fondamentale. Però la sua decisione non riguarda i soldi o la voglia di restare: il punto che gli interessa davvero è un altro.
Modric vuole essere sicuro che la squadra giocherà la Champions League nella prossima stagione. Per lui è una cosa importantissima. Il rapporto con Massimiliano Allegri è molto forte, si stimano tantissimo, ma questo non basta. Il croato è molto ambizioso e vuole avere la certezza che la rosa sarà competitiva, anche perché l’anno prossimo ci sarà una competizione europea da affrontare.
Il club, da parte sua, ha fatto sapere che per lui la porta è sempre aperta: quando vuole, può firmare. C’è ottimismo, e la sensazione è che tutto dipenda da quanto la squadra riuscirà a garantire un livello alto per competere davvero. Questo è il passaggio decisivo, soprattutto per quanto riguarda la competitività del gruppo.















