
Un investimento che ora chiede risposte
Tra numeri, difficoltà e un finale di stagione da sfruttare
Quando ripenso all’estate scorsa, mi torna subito in mente quella trattativa infinita che ci ha tenuti col fiato sospeso per settimane. Sembrava quasi di rivivere un film già visto, con il rischio di un altro caso complicato come quello che avevamo vissuto in passato. Il club coinvolto era lo stesso, ma il giocatore no: questa volta si trattava di Ardon Jashari, arrivato in Italia per una cifra enorme, 36 milioni di euro.
Da quando è qui, però, non abbiamo ancora visto quello che ci aspettavamo a settembre. Una parte importante della sua stagione è stata condizionata dall’infortunio che l’ha tenuto fuori per più di due mesi, e questo ha sicuramente pesato. Ma è chiaro che in società si inizierà a riflettere sul suo futuro.
Guardando i numeri, la situazione è molto semplice: Jashari ha collezionato 13 presenze totali, contando anche Coppa Italia e Supercoppa, per un totale di 657 minuti. Se si divide il costo del cartellino per i minuti giocati, viene fuori una cifra impressionante: quasi 3 milioni di euro a partita. Un dato che racconta bene una stagione fatta di alti e bassi, con pochi momenti davvero positivi.
Le uniche prestazioni che ricordo con piacere sono quella contro il Como, dove ha servito un assist perfetto per Leao, e la buona gara contro la Lazio. Per il resto, numeri alla mano, non si è visto molto. Anche nell’ultima partita contro l’Udinese ha giocato appena 17 minuti, in una gara che era già compromessa.
Adesso è difficile capire come Allegri deciderà di utilizzarlo nel finale di stagione. È altrettanto difficile immaginare che possa partire titolare contro il Verona, anche perché non c’è un’urgenza particolare a centrocampo. E con la corsa Champions ancora aperta, ogni scelta diventa pesante: servono punti, servono certezze, servono giocatori pronti.
Non è detta l’ultima parola per lo svizzero. Se vuole restare dentro al progetto anche l’anno prossimo, dovrà alzare il livello e far vedere qualcosa in più. Il tempo non è molto, ma qualche occasione potrebbe ancora arrivare. Dipenderà tutto da lui.















