
La spinta che serve
Sei partite per cambiare l’aria
Quando ho letto cosa sta succedendo in questi giorni, mi è venuto subito un pensiero: questo weekend non è solo una trasferta, è una specie di bivio. Tutti parlano sempre di Verona come “la città dell’amore”, ma io spero davvero che diventi la città in cui due giocatori riescono finalmente a svegliarsi da un periodo che sembra infinito. Perché la stagione, per chi gioca davanti, non è stata per niente semplice, e i due che dovrebbero trascinare la squadra stanno vivendo mesi complicati, pieni di problemi fisici che li hanno frenati più volte. Ora però non c’è più tempo: con sei giornate rimaste e la Champions League da mettere al sicuro, serve che riescano a caricarsi tutto sulle spalle.
Secondo quello che ho letto su la Gazzetta dello Sport, anche se uno non segna da inizio marzo e l’altro addirittura da fine dicembre, l’allenatore continua a credere nel loro valore. La sensazione è che basti un episodio, un gol, per farli ripartire. Per questo motivo, nel 3-5-2 che giocherà al Bentegodi domenica pomeriggio, partiranno entrambi dall’inizio. Nonostante il momento difficile, restano comunque gli attaccanti più pericolosi che la squadra può mettere in campo, almeno sulla carta, e sono anche i due migliori marcatori della stagione. E poi, a essere sinceri, la concorrenza nel reparto non sta facendo molto per cambiare le gerarchie.
Per uscire da questo 2026 così pesante, però, non basta solo la fiducia: bisogna anche andare contro i numeri. I dati riportati dalla Gazzetta mostrano che, tra infortuni, cambi di modulo e periodi di forma altalenanti, i due hanno fatto fatica a giocare insieme con continuità. Pensare che da luglio erano considerati le due stelle dell’attacco, e invece hanno iniziato solo nove partite insieme. Il bilancio è di cinque vittorie, un pareggio e tre sconfitte, tutte arrivate nelle ultime sette gare giocate in coppia. Ma il dato che pesa di più è quello dei gol: solo otto quando sono partiti entrambi titolari, meno di uno a partita. Troppo poco per due giocatori così importanti.
Domenica, quindi, non sarà solo una sfida contro l’Hellas. Sarà anche una battaglia contro tutto quello che li ha frenati finora. Una specie di duello con i loro fantasmi, che partita dopo partita sono diventati sempre più pesanti. E proprio per questo, forse, è il momento perfetto per provare a liberarsene.















