
E se lo avesse fatto apposta?
Scelta coraggiosa o messaggio ai critici?”
Devo essere onesto, non avrei mai pensato che Max Allegri modificasse il sistema di gioco per la gara con l’Udinese. Men che mai che lo facesse perché spinto dalla pressione ricevuta dall’esterno dopo la gara persa di Napoli. Non mi aspettavo che lo facesse un allenatore di navigata esperienza come lui, perfettamente convinto delle sue idee e convinzioni, e non mi aspettavo che lo facesse a sette gare dalla fine del campionato dopo aver impostato il suo Milan con la difesa a 3 fin dal precampionato ed averlo mantenuto così per otto mesi. Un modulo, tra l’altro, con cui aveva battuto tutte le dirette concorrenti e che gli aveva fatto mantenere una imbattibilità per 24 partite di campionato.
È vero che il trend degli ultimi due mesi era abbastanza deficitario, ma è anche vero che il problema principale che la squadra aveva mostrato era quello dell’attacco, poco prolifico, soprattutto per le caratteristiche degli interpreti. Ma la domanda è: se da agosto ce la stanno menando sul fatto che Leao non sia un attaccante di ruolo e che facendolo giocare in quel modo lo snaturiamo e dovremmo far giocare al suo posto un attaccante vero, perché quando Allegri decide di cambiare assetto alla sua squadra lo fa riproponendo in attacco la coppia Leao-Pulisic? Se proprio dovevamo essere più coraggiosi ed offensivi, non era meglio impostare il Milan visto nel secondo tempo con Fulkrug centrale e Leao e Pulisic ai lati? Cioè, abbiamo snaturato una squadra consolidata per mesi per ripresentarsi con Leo e Pulisic attaccanti? Il tutto contro una delle squadre più in forma del campionato come l’Udinese? Nel momento di massima difficoltà del nostro campionato (il primo tra l’altro), mi sarei proprio aspettato che il mister facesse affidamento sulle certezze consolidate della sua squadra, e non virasse invece su un sistema “ibrido” che prevedesse un indebolimento della fase difensiva ed un non-potenziamento della fase d’attacco. Sono talmente sorpreso che Allegri possa aver fatto un ragionamento ed una scelta del genere, che mi viene il sospetto che l’abbia fatto deliberatamente per far vedere a tifosi e media rompi-coglioni che il sistema migliore per questo gruppo e questi giocatori sia il 3-5-2 adottato dall’inizio.
Per carità, si può sempre cambiare sistema, uomini e giocatori diversi, ma per farlo ci vuole tempo ed allenamento, e non improvvisazione a un mese e mezzo dalla fine del campionato. Una squadra che ha giocato e si è allenata per otto mesi in un modo, sicuramente perde delle certezze a fare cose diverse dalla sera alla mattina, soprattutto in un momento di grande difficoltà come quello attuale. Un conto è fare delle varianti tattiche a gara in corso quando le partite si mettono in un certo modo, un altro è impostare la squadra così dall’inizio. Adesso, se tanto mi da tanto, col Verona si torna al passato, alla vecchia strada battuta e conosciuta. Bisogna tornare a fare punti e centrare l’obiettivo Champions, senza se e senza ma! Dopo, da giugno, penseremo a cosa vogliamo fare nel prossimo futuro.















