
Una botta che riapre tutto
Quando tutto crolla in un attimo
Ieri ho passato un pomeriggio davvero difficile. Vedere la squadra perdere 0-3 in casa contro l’Udinese mi ha lasciato un senso di vuoto, come se all’improvviso tutto quello che sembrava sotto controllo fosse scivolato via. La corsa alla Champions, che fino a poco tempo fa sembrava abbastanza stabile, ora è completamente riaperta.
Mentre guardavo la partita, mi rendevo conto che la situazione si complicava minuto dopo minuto. Juventus e Roma hanno vinto e si sono avvicinate, e il Como deve ancora giocare: se non perde contro l’Inter, può arrivare a un passo da noi. È incredibile come una sola giornata possa cambiare così tanto.
Questa mattina ho letto la Gazzetta dello Sport, dove Stefano Agresti ha analizzato quello che è successo e ha parlato anche di Rafael Leao. Ma soprattutto si è concentrato su quello che ci aspetta nelle prossime settimane.
Agresti ha indicato una data precisa come uno dei momenti più importanti di tutto il finale di stagione: domenica 26 aprile. Quel giorno ci sarà la sfida tra Milan e Juventus, e secondo lui quella partita può pesare tantissimo nella lotta per la Champions.
Nel suo commento ha scritto: "Segniamoci questa data: domenica 26 aprile. C'è Milan-Juve, diventa d'improvviso una sfida che vale tantissimo. E in modo indiretto pesa anche per Como e Roma, coinvolti a loro volta nella bagarre, mentre l'Atalanta - con la sconfitta di ieri - sembra uscire definitivamente di scena. La Juventus in quattro giornate ha recuperato sette punti al Milan."
Leggendo queste parole, ho capito ancora di più quanto sia delicato questo momento. In poche partite la Juventus ha recuperato sette punti, e questo rende tutto ancora più teso.
Il big match tra due settimane sembra davvero una specie di bivio: da una parte la possibilità di rimettere le cose a posto, dall’altra il rischio di complicare ancora di più la corsa. E intanto anche Como e Roma guardano quella partita con grande attenzione, perché può cambiare la classifica per tutti.
È strano come una stagione possa girare così velocemente. Ma adesso non c’è tempo per pensare troppo: bisogna reagire subito, perché ogni partita da qui alla fine pesa come una finale.















