
Due strade per crescere insieme
Tra esperienza e giovani talenti nasce un progetto tutto da scoprire
In questi giorni sto seguendo con grande curiosità le idee che stanno prendendo forma per la prossima stagione. La società sembra voler costruire una squadra che unisca giocatori già pronti e ragazzi molto giovani, cercando un equilibrio che permetta a tutti di crescere senza bruciare nessuno. È una scelta che mi affascina, perché mette insieme due mondi diversi ma utili allo stesso modo.
Secondo quanto scritto da Tuttosport, il club sta ragionando proprio su come far convivere queste due esigenze. E uno dei punti più interessanti riguarda Andrej Kostić, che ha diciannove anni, e Francesco Camarda, che è ancora più giovane di lui. L’idea di vederli lavorare insieme potrebbe diventare una delle novità più belle dell’estate 2026.
Il percorso di Camarda è diventato un tema vero. A Lecce le cose non sono andate come sperato: tra scelte discutibili dei salentini e un infortunio alla spalla, non ha avuto la possibilità di mostrare quello che sa fare. Per questo motivo, riportarlo a casa sembra la soluzione migliore. Qui conosce l’ambiente, ha persone che credono in lui e può imparare da compagni più esperti. E soprattutto non deve caricarsi sulle spalle il peso di una squadra che, come quella giallorossa, ha segnato solo 21 gol in 31 partite.
La linea del club, sempre secondo la fonte, resta molto chiara: crescita graduale, minuti scelti con attenzione e nessuna scorciatoia. Non si tratta di frenarlo, ma di accompagnarlo passo dopo passo.
Per farlo servono giocatori che riempiano gli spazi, in campo e nel percorso. Kostić è esattamente questo tipo di profilo: semplice da leggere, concreto, immediato. Non è un nome che fa rumore, ma è uno che aiuta la squadra e permette ai giovani di lavorare con meno pressione. Dopo l’esperienza al Partizan, dove ha segnato dieci gol in campionato e uno nei preliminari di Conference League, può essere utile sia per l’Under 23 di Oddo sia per la Serie A.
In estate l’allenatore valuterà entrambi, anche durante la tournée in Australia. Non è facile immaginarli subito in pianta stabile in prima squadra, ma nel calcio non si può mai escludere nulla.















