
Un passo in avanti da costruire
Numeri e segnali che indicano la strada per crescere
In questi giorni sto ripensando al percorso fatto finora. Quando Massimiliano Allegri è arrivato, c’era tanto da sistemare: il gruppo, l’atmosfera nello spogliatoio, un modo di stare in campo che fosse chiaro per tutti. In questa stagione la squadra ha ritrovato ordine e stabilità, e questo è stato uno dei punti più importanti del lavoro svolto.
C’è però un aspetto che riguarda direttamente la filosofia dell’allenatore. Allegri ripete spesso che nel calcio non si rimane mai fermi: o si va avanti, oppure si torna indietro. Guardando i dati del girone di ritorno, il rendimento è sceso rispetto ai mesi iniziali. Questo calo è legato anche ai problemi fisici che hanno colpito Rafael Leão e Christian Pulisic, due giocatori fondamentali per la fase offensiva.
Ora che la squadra ha trovato una struttura precisa, potrebbe essere il momento di aggiungere qualcosa in più nella costruzione del gioco. L’idea è che serva una fase offensiva più ricca, perché quella attuale è molto essenziale.
C’è chi sostiene che Allegri non cambierà mai il suo modo di giocare, ma viene ricordato un episodio del passato. Nel gennaio 2017, dopo una sconfitta a Firenze, aveva modificato il sistema di gioco inserendo un giocatore offensivo al posto di un difensore. Quella scelta aveva portato a una squadra più brillante, capace di arrivare fino alla finale di Champions.
Non si tratta di fare paragoni con quella rosa, ma di ricordare che, in determinate condizioni, Allegri ha già mostrato di saper cambiare. Per questo motivo, il tema dell’evoluzione del gioco è già presente oggi e potrebbe diventare ancora più importante in vista della prossima stagione.















