
Un reparto che deve riaccendersi
Adesso conta solo arrivare in Europa
Nella partita giocata a Napoli ho rivisto un problema che ormai ci accompagna da settimane: facciamo una fatica enorme a segnare. In questo 2026 il nostro attacco non riesce proprio a trovare continuità. Da inizio anno, infatti, le nostre punte hanno messo insieme soltanto otto gol in quindici partite. Le reti sono arrivate da Rafael Leao (4), Christopher Nkunku (3) e Niclas Fullkrug (1). Numeri così bassi spiegano bene anche il calo delle ultime sei giornate, in cui sono arrivate tre sconfitte contro Parma, Lazio e Napoli.
Ieri al Maradona, per la prima volta, Massimiliano Allegri ha potuto contare su tutte e cinque le punte della rosa. Dal primo minuto sono partiti Nkunku e Fullkrug, mentre nella ripresa sono entrati Santiago Gimenez, Christian Pulisic e Rafael Leao. Nessuno di loro, però, è riuscito a cambiare la partita. Tutti e cinque stanno vivendo un periodo complicato: Pulisic non segna dal 28 dicembre, Fullkrug dal 18 gennaio, Nkunku dal 3 febbraio, Gimenez — anche per via del lungo stop — non trova un gol in Serie A dal 9 maggio 2025, mentre Leao non segna dal 1° marzo.
L’ultimo gol di un nostro attaccante in questa stagione è proprio quello di Leao contro la Cremonese. Dopo quella partita, le reti sono arrivate solo da altri reparti: Estupinan nel derby, poi Pavlovic, Rabiot e Fofana contro il Torino. Guardando l’intera stagione, la situazione non cambia molto: in campionato non abbiamo nemmeno un giocatore in doppia cifra. Leao è fermo a nove gol, Pulisic a otto.
Per questo motivo serve trovare una soluzione che possa dare nuova energia al nostro attacco. Chissà che il passaggio al tridente non possa essere la scelta giusta per provare a sbloccare il reparto offensivo.















