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Da punto debole a protagonista
Un sorprendente cambiamento nato grazie al lavoro invisibile di chi sta dietro le quinte
Ci sono due modi per far crescere una squadra di calcio: attraverso gli acquisti e con il lavoro quotidiano sul campo. Il primo metodo è più immediato, il secondo invece richiede più tempo, pazienza e impegno da parte di tutti. Il Milan ha scelto di agire su entrambi i fronti.
Sul mercato, i rossoneri hanno fatto due colpi molto importanti: Adrien Rabiot e Luka Modric. Due giocatori esperti, capaci non solo di giocare bene, ma anche di cambiare l’atteggiamento mentale di tutta la squadra. Ma è il secondo aspetto, quello del lavoro settimanale, a nascondere la storia più interessante.
In poco più di un mese, lo staff tecnico guidato da Massimiliano Allegri è riuscito a trasformare un giocatore pieno di limiti in un elemento prezioso. Stiamo parlando di Strahinja Pavlovic, difensore centrale serbo. Un mese fa, contro la Cremonese, era considerato un punto debole: gli avversari gli lasciavano spazio per impostare il gioco perché sapevano che avrebbe sbagliato spesso. La sua poca precisione nei passaggi e le scelte sbagliate lo rendevano facile da pressare.
Ma qualcosa è cambiato. Contro il Napoli, Pavlovic ha mostrato una nuova sicurezza: preciso nei passaggi, attento nelle letture e coinvolto in entrambe le azioni dei gol segnati nel primo tempo. In particolare, ha fatto partire la prima azione con uno scarico semplice ma efficace verso Estupiñán. Sul secondo gol, ha portato palla con decisione, arrivando a servire un passaggio chiave per l’azione finale.
Questo miglioramento non è un caso, né il frutto di una serata fortunata. È la prova concreta del grande lavoro fatto dallo staff tecnico. Pavlovic, fino a poche settimane fa visto come un difensore da correggere, oggi è quasi irriconoscibile. E il bello è che il percorso è solo all'inizio.















