
Segnali forti dal passato al presente
Ribaltati i ruoli, ora la crescita è sotto gli occhi di tutti
Undici mesi fa, precisamente il 29 ottobre 2024, a San Siro, il Napoli superava un Milan in difficoltà per 2-0, con una gara decisa già nel primo tempo. Ora, a distanza di quasi un anno, la situazione si è completamente ribaltata. A sottolinearlo è Arianna Ravelli sulle colonne della Gazzetta dello Sport, facendo notare come anche l'andamento della gara di ieri sera – con reti segnate nelle stesse fasi del match, ma a parti invertite – rappresenti in un certo senso un segnale simbolico.
Molti gli elementi che si sono capovolti nel frattempo: da una stagione deludente al ritorno con entusiasmo, dall’assenza dalle coppe europee all’arrivo di un tecnico di grande esperienza, fino agli arrivi dell’ultimo minuto sul mercato. A cambiare, però, non è stato solo il risultato, ma soprattutto le prospettive.
Scrive Ravelli:
"La conclusione del ragionamento è scudetto in rossonero? Calma. Il pronostico sarebbe prematuro e, quindi, azzardato ma questo Milan va preso sul serio."
Secondo la giornalista, Massimiliano Allegri è già riuscito in una parte importante del suo compito: ha rivitalizzato un ambiente sfiduciato. Il segnale arriva sia dal rendimento dei nuovi innesti – Modric, su tutti – sia da quello di chi era stato messo da parte, come Saelemaekers, ora pienamente valorizzato dal nuovo allenatore.
A fare la differenza è anche chi ha sempre garantito prestazioni di qualità, come Pulisic, che in passato restava spesso isolato nel suo gioco, mentre oggi le sue giocate si traducono in occasioni vere. L’atteggiamento della squadra nella fase di sofferenza, infine, è un indicatore chiaro della trasformazione in atto.
C'è ancora da attendere l’inserimento completo di Leao, ma le basi, secondo Ravelli, sono state ben gettate.















