
Ruoli ribaltati: chi diverte non è più chi ti aspetti
In campo nulla è come sembra: crollano certezze, spunta lo spettacolo inatteso
Il calcio d’inizio stagione ha messo in discussione molte delle idee consolidate. Lo sottolinea Luigi Garlando su La Gazzetta dello Sport, osservando come alcuni allenatori sembrino aver cambiato pelle.
"In questo primo scorcio di stagione, tante certezze sembrano stravolte. Pep Guardiola, l’ideologo del tiqui taka, nel derby di Manchester, ha stabilito il peggior possesso palla della sua vita: 32%. Lo straripante Gasp, ora che ha un attacco anemico, sembra convertito al corto muso: 3 vittorie in campionato con 3 gol. Al contrario, il profeta del corto muso, Max Allegri, gioca, segna e diverte. A giudicare dalle prime partite, con tante squadre ancora imperfette, chi vuole divertirsi deve guardare il Milan dell’illusionista Modric, del giocoliere Pulisic, del forzuto Fofana… Il risultato non sembra più la sola cosa che conta. Domenica a San Siro, Max sfiderà i campioni in carica di Conte. Ci sarà anche il mago Rafa".
L’analisi mette in luce come l’equilibrio tra spettacolo, efficacia e identità tattica sia in rapida evoluzione. Il Milan di Allegri, in particolare, si sta distinguendo per un gioco brillante e offensivo, ribaltando le etichette passate.















