
A Udine con la massima fiducia
Trasferta da sempre difficile per noi, ma quest'anno siamo meglio attrezzati, soprattutto mentalmente.
Dalle ultime partite di campionato e coppe, possiamo dedurre che:
- il vento contro il Milan non è cambiato; serve a poco dare ragione che quello su Nkunku era rigore. Noi vogliamo il rigore, non le chiacchiere del giorno dopo, dette per farsi belli e onesti;
- Allegri non può interloquire col quarto uomo e nemmeno può togliersi la giacca; c'erano e ci sono allenatori che fanno ben di peggio in campo, ma tutto passa in fanteria (vedi punto precedente);
- dopo due sconfitte consecutive in campionato, l'Inter è tornata 'ingiocabile';
- la difesa della Juve, blindata col ritorno di Bremer, ha incassato 7 pere in due partite, ma resta fortissima;
- il Milan è al secondo clean sheet di fila, ma i nostri 3 difensori sono i soliti bidoni inguardabili;
- Morata contro il Genoa ha mostrato a tutti il perché il Milan lo avesse ceduto in Turchia;
- Sommer si è già ripreso l'Inter; lo hanno sepolto con tonnellate di concime organico per due giorni ed ora è di nuovo Spiderman tra i pali;
- Pio Esposito, dopo l'estate, torna a valere cincettantamilioni di sterline;
- Lotito sostiene che Milan, Roma e Inter siano 'in mezzo alla merda', economicamente parlando; d'accordo per Inter e Roma, ma il Milan che c'entra, se chiude in attivo? E la Juve, con centinaia di milioni di debiti, perché non è stata nominata?
- Daniel Maldini ha fatto vedere di che pasta è fatto; ieri sera ha esibito a tutti il perché il Milan lo abbia ceduto. Probabilmente, adesso non è più 'rimpianto Milan';
- Jan Carlo Simic è un altro 'rimpianto Milan' che non è rimpianto; se a 20 anni preferisci andartene in Arabia, il problema non era il Milan, nemmeno l'Anderlercht: sei tu.
Interessante la classifica stilata dal CIES sui Club che hanno investito di più in Europa; nella top ten, oltre a sette inglesi, figurano Real, PSG e Atletico. Il Club più generoso negli acquisti è il Chelsea, seguito dal City, dallo United, Liverpool, Arsenal e Tottenham; sorprende, ma non più di tanto, la presenza del Newcastle e pure del Nottingham, quest'ultimo all'11° posto; la Juve è 12^, il Napoli 16°, il Milan 24°, l'Atalanta 28^ e la Merdese 33^. Le prime cinque, superano il miliardo, il Tottenham appena sotto; se consideriamo che la Juve, 12^, evidenzia un 'valore' della metà, capiamo molte cose. Il Milan, 408mln, arriva ad un terzo del Chelsea... Un oceano di differenza.
Sabato sera siamo a Udine, tappa, per noi, sempre ostica, da trattare col massimo rispetto e attenzione; fisicamente sono tosti e sappiamo bene come amino 'giocare' con l'arbitraggio, perdendo tempo e simulando. A Udine non perdiamo dal 2023 (3-1) e le ultime due le abbiamo vinte, segnando, complessivamente, 7 reti ed incassandone due, nel 2-3 del gennaio 2024. Ad aprile, il match terminò 0-4 con reti di Leao, Pavlovic, Theo e Reijnders.
Non è la prima volta che affrontiamo i friulani nel mese di settembre, essendo già accaduto in altre 8 occasioni, col seguente bilancio: 3 pareggi, 3 sconfitte e due vittorie, una per 2-1 nel 2001 (Sheva e Pippo) e 3-2 nel 2015 (Balotelli, Bonaventura e Cristian Zapata; caso volle che anche Duvan Zapata dell'Udinese segnò un gol, quello del 3-2 definitivo). In panchina sedevano Sinisa e Colantuono; arbitrava Doveri di Roma. E chi arbitrerà l'incontro sabato? Ancora lui, Doveri di Roma.
L'aspetto più curioso, è che Doveri arbitrò l'ultimo match giocato a Udine in settembre, ma anche l'ultimo in cui l'Udinese abbia vinto contro di noi... Con questo arbitro non perdiamo dal 2-0 patito a La Spezia nel 2023, e le ultime 3 le abbiamo vinte, due delle quali fuori casa: Milan-Napoli 1-0 nel 2024 (Theo), Lecce-Milan 2-3 nel marzo scorso (autorete di Gallo e doppietta di Pulisic) e il derby di Coppa Italia Inter-Milan ad aprile 2024 conclusosi 3-0 in nostro favore (doppietta di Jovic e Reijnders).
Insomma: i numeri ci fanno stare abbastanza sereni, l'atteggiamento della squadra pure, alcuni elementi stanno entrando in forma (Nkunku su tutti), la tifoseria avversa, per ora, se ne sta allineata e coperta, pronta comunque a rivoltarsi alla prima sconfitta e poi noi, in fin dei conti, siamo pur sempre il Milan, e che cazzo.
Forza Milan, sempre e per sempre!















