
Un piano diverso ogni partita
Nessuna certezza tattica, ma tante soluzioni
La nuova stagione è iniziata con un’impostazione chiara: Massimiliano Allegri ha scelto il 3-5-2 come base di partenza, confermando questa scelta fin dalle prime amichevoli estive durante la tournée in Asia e Pacifico. Anche nei primi impegni ufficiali, tra Coppa Italia e Serie A, il modulo con la difesa a tre è rimasto la soluzione di riferimento.
Questa struttura, secondo quanto analizzato da Tuttosport, si adatta bene alla composizione della rosa attuale, che dispone di numerosi centrocampisti e più esterni di fascia rispetto ai terzini puri.
Tuttavia, il tecnico non si considera legato a un solo modulo. Come ha più volte affermato di recente:
"Per lui, più che il modulo vero e proprio, conta soprattutto la posizione che i giocatori prenderanno in campo".
Nel suo approfondimento, il quotidiano titola: "Allegri il trasformista di un Milan a più facce", con il seguente sottotitolo:
"Difesa a tre o a quattro, attacco con due trequartisti in appoggio a una punta o tridente offensivo: il tecnico non dà riferimenti".
I moduli possibili sono diversi: 3-5-2, 3-4-2-1, 4-3-3. In ogni sistema, Allegri può contare su certezze come Leao e Pulisic in avanti, una mediana “franco-croata” e un elemento sempre più determinante:
"Il jolly che spariglia le carte è il sempre più decisivo Saelemaekers".















