
Che è successo dopo il gol?
Un colpo da maestro, caos e tre punti pesanti
Dopo un avvio convincente nei primi venti minuti, il Milan ha rallentato, lasciando spazio a una fase di gioco più contratta e poco spettacolare. Il Bologna, pur tentando di gestire il possesso, non è mai riuscito a impensierire seriamente i rossoneri.
Il momento decisivo arriva con il gol di Luka Modric, che cambia completamente l’inerzia della gara. Da lì in avanti, il Milan si libera mentalmente, alza il ritmo e crea diverse occasioni, colpendo anche quattro pali. La prestazione, nel complesso, diventa solida e convincente.
Come sottolineato da Arianna Ravelli su La Gazzetta dello Sport:
"Attenzione: di corto muso non significa per caso. E se, dopo i primi buoni venti minuti del Milan, per lunghi tratti la manovra è stata un po’ contratta e abbastanza noiosa, e il Bologna ha provato a gestire la palla (senza mai essere troppo pericoloso, va detto), dopo il gol di Modric la squadra si è stappata, ha giocato molto meglio, avuto occasioni (in tutto saranno quattro i pali), finendo senza dubbio per meritare. La morale è che la qualità non è mai una brutta idea. Il Milan vince grazie al suo centrocampo delle stelle e risolve così quello che rischia di essere un problema che si ripresenterà a San Siro perché questa è una squadra che deve stare bassa, riconquistare palla e ripartire."















