
Quando cambia il centrocampo, cambia anche la difesa
Stesso assetto, ma ora l'equilibrio sembra più solido
Alla fine della scorsa stagione, il Milan aveva trovato un buon equilibrio in difesa. In poco più di un mese, la squadra ha giocato 7 partite ufficiali, comprese la semifinale e la finale di Coppa Italia, subendo solo 4 gol. Da quella partita a Udine fino alla finale di Roma contro il Bologna, in campo c’erano sempre gli stessi tre difensori: Tomori, Gabbia e Pavlovic.
Lo stesso trio è stato scelto da Massimiliano Allegri anche per le prime sfide di campionato contro Bari, Cremonese e Lecce. In queste partite, invece, non c’era Thiaw, che era stato titolare fino al brutto infortunio riportato in Milan-Borussia Dortmund nel novembre 2023. Da quel momento, il difensore tedesco non è più riuscito a trovare continuità.
Quest’estate ha giocato come centrale in una difesa a tre contro Arsenal e Liverpool, ma non è stato schierato nelle amichevoli contro Milan Futuro, Perth Glory, Leeds e Chelsea.
Quindi, se la difesa è la stessa dell’anno scorso, ci saranno anche gli stessi problemi? Forse no. A fare la differenza, questa volta, è il centrocampo. Rispetto alla passata stagione, il reparto centrale è più strutturato, cioè più solido e pronto a coprire meglio.
Una difesa a tre, inoltre, permette di gestire meglio gli errori individuali e i contropiedi avversari. Questo tipo di equilibrio lo avevano già sperimentato anche Kalulu e Tomori nell’anno dello Scudetto: solo 7 gol subiti nel girone di ritorno del 2022.















