![]()
Ora il tempo delle promesse è finito
L’obiettivo è chiaro: servono numeri e impatto, e le richieste non sono banali
Fin dalla sua prima uscita pubblica da direttore sportivo del Milan, Igli Tare ha tracciato una linea precisa: al centro del progetto, nel ruolo lasciato vacante da Tijjani Reijnders, c'è Ruben Loftus-Cheek. L’inglese è stato subito indicato come il profilo giusto per guidare il nuovo centrocampo rossonero, sia per caratteristiche tecniche che per personalità.
Il tema è tornato d’attualità oggi sulle colonne del Corriere dello Sport, che ha posto l’attenzione sull’ex Chelsea, già a segno in questo avvio di stagione. Dopo due mesi di lavoro con Massimiliano Allegri, Loftus-Cheek ha riconquistato anche la convocazione in Nazionale, a distanza di sette anni dall’ultima apparizione.
Il quotidiano ha titolato:
“Loftus, la missione del gol. Allegri gli ha chiesto più incisività”.
Una richiesta precisa quella dell’allenatore, che si aspetta un apporto sostanzioso in termini realizzativi non solo dal britannico, ma anche da Fofana, l’altro tassello del centrocampo titolare.
Secondo quanto riportato, l’obiettivo di entrambi sarebbe quello di raggiungere insieme la doppia cifra abbondante:
“Allegri si aspetta un totale di 15 gol circa”.
Dopo una prima stagione molto positiva, Loftus-Cheek punta a confermarsi come uno degli elementi chiave, anche e soprattutto nella fase offensiva. Le premesse costruite nel lavoro estivo, stando alle sensazioni interne al club, sono già solide.















