
Il modulo, la panacea di tutti i mali! O no?
Ahhh, finalmente abbiamo trovato la panacea di tutti i mali, la soluzione a tutti i nostri problemi!
Ahhh, finalmente abbiamo trovato la panacea di tutti i mali, la soluzione a tutti i nostri problemi! Bastava mettere la difesa a tre per dare maggiore equilibrio al Milan, liberando, tra le altre cose, Theo da tutta una serie di compiti difensivi e chiedendo così anche a Leao di non doversi sacrificare a rincorrere gli avversari! Naturalmente sto facendo uso dell’ironia non perché voglio andare controcorrente e non sia d’accordo sul fatto che la squadra vista a Udine si sia dimostrata a suo agio col nuovo modulo, ma solamente perché aspettarei un pò di controprove e di partite per sentenziare che questo sia il modulo giusto su cui insistere.
Anche perché nessuno mi toglie dalla testa che il ripeteresi del fatto che nella maggior parte delle gare il Milan sia andato sotto nel punteggio (anche di due gol) ed abbia approcciato malissimo le partite, non sia dipeso dal sistema di gioco adottato, ma piuttosto dall’atteggiamento mentale con cui la squadra e molti suoi giocatori si sono presentatati in campo (e la riprova sta nei derby, affrontati quest’anno con la giusta mentalità ed attenzione). Insomma, aspettiamo i prossimi duri e decisivi impegni (con Atalanta ed Inter) per trarre le valutazioni del caso.
Piuttosto, mi sono divertito molto a leggere il commento comune di molti opinionisti “detrattori”, cioè quelli che da mesi continuano a gettare merda su tutto ciò che riguarda il Milan di questa stagione; quando scrivete che “vedere il Milan giocare così dimostra che la squadra è forte, e non fa che acuire il rimpianto per essere arrivati noni: che spreco!”, non finite anche per contraddire voi stessi e, soprattutto, la vostra accusa che la dirigenza “non capisce un cazzo, è inesperta e dovrebbe essere cacciata a calci nel culo”? Se questa squadra è forte, e bastava usare un modulo funzionale alle caratteristiche dei giocatori, vuol dire che la dirigenza non ha poi lavorare così male nell’allestirla e che non sono proprio degli scappati di casa che non capiscono un cazzo! O no?? Magari si può dire che questa società ha cannato la scelta dell’allenatore, sia l’estate scorsa e sia a inizio gennaio quando ha deciso di sostituirlo, ma ciò significherebbe anche rivedere qualche giudizio su Moncada, Furlani e Ibra, e non dovrebbe “costringere” Cardinale a vendere la società ed andarsene.
Basterebbe fare una critica più pacata ed oggettiva sugli errori di questa società e della proprietà; oltre alla scelta dei tecnici ne sono stati commessi altri, come quello di alcuni acquisiti estivi sbagliati e poi sostituiti con altri nel mercato di gennaio, oppure la mancata scelta di un DS esperto, a cui si sta decidendo di mettere mano adesso. Scelte sbagliate dettate da inesperienza e dal fatto che solo chi lavora commette degli errori, ma che dimostrano che comunque si prende coscienza degli errori e si cerca di porvi rimedio. Ma non per questo bisogna sparare a zero sulle persone o addirittura continuare ad invocare che il proprietario debba vendere ed andarsene, anche se sappiamo benissimo che questo secondo “invito” viene fatto solo perché si è andati contro gli interessi economici di qualcuno e niente hanno a che fare col campo!






