
Il rilancio del Milan
La svolta tattica di Conceiçao e la rinascita del Diavolo
Il Milan sta segnando un nuovo inizio, grazie all’innovativa scelta tattica di Sergio Conceiçao. Nel match di venerdì sera a Udine, l’allenatore ha deciso di passare dal classico 4-2-3-1 al moderno 3-4-3, ottenendo risultati sorprendenti. Questa mossa ha permesso al Diavolo di mostrarsi più compatto, fluido e, soprattutto, vincente, facendo riaffiorare in campo una grinta che era da tempo in attesa.
Il nuovo assetto ha evidenziato aspetti positivi nei singoli e nell’insieme della squadra. Theo Hernandez, ad esempio, ha potuto sfruttare appieno il suo potenziale offensivo, grazie al solido supporto di Pavlovic, che ha alleggerito i suoi compiti in fase difensiva. Anche Rafael Leao ha avuto una prestazione da protagonista, regalando gol e assist, arricchendo il gioco con sinergie e spostamenti che hanno reso l’azione rossonera particolarmente dinamica ed efficace.
L’esperienza recente in trasferta dimostra come, oltre al cambio di modulo, la mentalità e l’approccio della squadra siano stati decisivi. Se il Milan vuole realmente ritrovare la strada per una rimonta e ambire a un posto in Europa, è fondamentale che l’atteggiamento vincente e la coesione mostrati a Udine diventino la costante per il resto della stagione. Anche in una fase critica, il coraggio di sperimentare e di adottare una disposizione tattica più moderna può rappresentare il punto di svolta necessario per ritrovare fiducia e risultati.
Con Conceiçao intenzionato a confermare il 3-4-3 anche contro l’Atalanta, in programma domenica prossima alle 20.45 a San Siro, il percorso di risalita del Milan sembra delinearsi in modo sempre più chiaro















