I nostri limiti ed il nostro talento
Questo Milan è così, ormai è tardi per cambiarlo. Teniamoci stretta però la capacità di reazione agli eventi
Non possiamo pretendere da questa stagione ciò che finora non abbiamo avuto. Continuità ed equilibrio non sono doti che appartengono a questo Milan perché c'è un difetto alla base della costruzione della squadra che potrà essere sanato - o quantomeno si tenterà di farlo - nel corso del mercato estivo. Possiamo pretendere invece anima, cuore, grinta, dedizione. Tutte cose che questa squadra, con tanto talento e mille difetti, sta comunque provando a dare. Contro la Fiorentina è andata in scena l'ennesima fiera del teatro dell'assurdo, col Milan che stavolta è riuscito ad andare sotto di due gol dopo soli 10 minuti.
Eppure la squadra non si è mai arresa. Ha sofferto e faticato, in certi momenti ha persino imprecato contro la maledetta sorte avversa, ma non ha mai pensato di indossare il pigiama e di andare a letto. Ha rischiato di perdere, certamente, ma non senza provare a colpire ed a vincere. Nella gara di sabato scorso c'è tutta l'essenza della nostra stagione. Ci sono i nostri limiti difensivi, le nostre deconcentrazioni, i difetti di struttura. Ma ci sono anche i nostri strappi dall'ordinario, il nostro talento (quanto ne abbiamo....), le nostre riserve di energie. A tratti questa squadra diventa ammirevole. In altri momenti fa arrabbiare e sbraitare. Tante cose dovremo ripensare in estate, a cominciare dalla struttura di questa squadra. Una cosa però, di questa sgangherata e singolare stagione, dobbiamo tenercela stretta: la capacità di reagire agli svantaggi. Non è mai automatica, né scontata.






