
L'obiettivo primario
Nel campionato dell'equilibrio, fondamentale tenere la spia della concentrazione sempre accesa
Otto squadre in 3 punti, tredici squadre in 6 punti. Questo dice, dopo sei giornate di campionato, la classifica della Serie A, in attesa del posticipo del lunedì, Parma Cagliari, che chiuderà la sesta giornata di andata. In sostanza tutti coloro che si affanno nel nobile mestiere di "sparatori di sentenze" farebbero meglio a cercare altra occupazione. Mai come nella stagione corrente il campionato è stato equilibrato. L'attuale ottava in classifica è ad una sola vittoria dalla capolista. Pertanto guai ad esaltarsi o, comunque, a fare previsioni certificate.
Il Milan in questo momento ha il dovere fondamentale di guardare dentro sé stesso e di scoprire tutte le risorse, le energie, le utilità, che possono cementare maggiormente la coesione del gruppo. Nella torta rossonera di questo inizio di stagione è stato proprio questo ingrediente - lo spirito di squadra - a mancare durante le prime partite. Paradossale che solo 8-9 giorni fa il Milan pareva avvolto da una crisi irrisolvibile ed invece oggi si appresta a guardare alle prossime partite con prospettive interessanti. Questa è la follia del calcio ma ciò non deve impedirci di perdere l'equilibrio nelle analisi e nelle valutazioni. Paulo Fonseca è stato bravo nel trovare una squadra con un senso tecnico e con una certa credibilità agli occhi dei giocatori.
L'allenatore rossonero è stato altrettanto bravo nell'appianare determinate asperità fra sé ed il gruppo che, un mese fa, erano emerse in tutta la loro gravità. Oggi il Milan è squadra. Con i suoi limiti, con i normali difetti di una squadra con tanto talento. Ma è squadra. Rimanere in questa dimensione è fondamentale, atteso l'equilibrio del campionato che, in poco tempo, può portarci dalle polveri all'altare, per usare una metafora manzoniana. Occhio però a staccare la spina della tensione e della concentrazione. In passato è già accaduto con conseguenze nefaste (vedi eliminazione di Europa League con la Roma ). Ricaderci sarebbe un grave peccato e potrebbe compromettere le prospettive di questa stagione.















