
È dura da digerire
"...e pure non siamo questi
Oggi parlare di Milan è dura. È dura soprattutto per me che vivo il Milan in una certa maniera, è dura per me che difendo il Milan a spada tratta. Da dove iniziare?. La partita di martedì è stata un qualcosa che mi lascia preoccupato ad altissimi livelli. Non voglio mettere in discussione il valore della rosa. Senza troppi giri di parole, il Milan, ad oggi, non è sul livello di quei 7-8 top club europei. C'è del lavoro ancora da fare per arrivare a quel livello. E la società, secondo me, sta ponendo basi solide ed importanti extra campo, per arrivare a quel libello la. Ma ad oggi, viviamo nel presente, e parlando del presente non siamo a quel livello.
Ma la prestazione di ieri lascia preoccupati non per il risultato, in quanto preventivabile perdere con una di quel 7-8 top europee tra cui c'è il Liverpool, squadra tra le più forti del Mondo, ma il modo in cui è avvenuta tale sconfitta.La partita era anche iniziata bene, e fino al gol del pareggio, l unica azione importante del Liverpool è stata la traversa di Salah, che tra l altro era anche in fuorigioco. Ma il Milan, per 20 minuti, aveva mantenuto bene il campo, rischiando poco e giocando di contropiede. Dopo l'1-1 invece, si sono visti 70 minuti di accademia del Liverpool. Il Milan non è stato mai capace di reagire, non è stato mai capace di fare 3 passaggi di fila nella metà campo avversaria. E questo è stata come una pugnalata. La rosa assemblata, e su questo magari avrete da ridire, è forte. Può lottare per lo scudetto, a patto che ci sia equilibrio e voglia di sacrificarsi. E sicuramente fornire prestazioni più decenti in Champions League nonostante l avversario di altissimo livello. Io non so quale sia il problema reale. Escludo categoricamente che la rosa non sia forte, mi viene da pensare che o Fonseca non viene seguito dalla rosa, o la Rosa non recepisce bene gli schemi di Fonseca, o in una piazza che tempo non ne ha, ci vuole tempo per assimilare determinati schemi, o la Rosa ha staccato la spina alle prime difficoltà. Tutte ipotesi inquietanti.
L'ipotesi esonero è sempre più concreta, ma il tutto necessita di un confronto con la rosa. Perché può venire pure Guardiola, ma l'atteggiamento dei ragazzi, chiunque esso sarà l'allenatore, deve cambiare. Stiamo al 20 settembre, e rischiamo di buttare in aria una stagione che è iniziata malissimo, come nei peggiori incubi, ma che può ancora cambiare. Anzi deve cambiare. È l'ora di prendere decisioni forti, decisioni per il bene del Milan. Domenica c'è un derby, e per la prima volta, ho seriamente paura del risultato, ma la vivrò sempre con la speranza che si possa vincere, per quanto dura sarà. Serve una svolta, e forse un impresa può rappresentarla. Una piccola chiosa sulle dichiarazioni di Ibrahimovic. Si è parlato di arroganza, e si, probabilmente direi "sono il boss" non è il massimo della simpatia, ma bisogna leggere tra le righe certe cose. Ibrahimovic non è certamente stupido, conosce gli onori e gli oneri di essere "il boss", e nel momento in cui le cose vanno male, e ora stanno andando malissimo, "il boss" è quello che si prende tutti gli insulti.
La vedo più una dichiarazione da "parafulmine" che no una dichiarazione "io sono io, e voi non siete un C***O". Inoltre ha un po' stancato questo continuo paragone con Maldini. Non voglio paragonare Ibrahimovic a Maldini, ne voglio screditare Maldini, che sarà sempre e per Sempre il mio/nostro capitano. Ma ora basta metterlo Sempre in mezzo. Maldini ha interrotto il suo rapporto lavorativo col Milan perché incompatibile col modo di lavorare di Cardinale, no perchè il progetto non sia valido. Il popolo milanista ha ampiamente criticato il Maldini dirigente, e ora lo rimpiange. Qua ci vedo tanta malignità. Scrivere questo pezzo è stato duro. Il Milan per me va' oltre la semplice passione extra lavorativa. Va oltre il concetto di squadra di calcio. Va oltre tutto. E una serata come quella di ieri per me è una pugnalata. Ma la vita, per quello che mi ha insegnato ad oggi, mi ricorda sempre che dopo la notte più buia, c'è sempre l'alba più bella di tutte. Dopo Istanbul, c'è sempre Atene. Forza Milan, oggi più che mai."















