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Ma adesso non mandiamo tutto in vacca!
I miei capelli bianchi mi avevano suggerito che sarebbe finita in questo modo
I miei capelli bianchi mi avevano suggerito che sarebbe finita in questo modo. Ma se il Milan esce ai quarti e perde il derby? Non solo avrebbe portato la bilancia a pendere dalla parte della “stagione deludente”, ma avrebbe anche scatenato la classica reazione di tifosi ed addetti ai lavori che avrebbero “mandato tutto in vacca” (per usare un’espressione tipica dell’Emilia Romagna). Naturalmente siamo arrivati al punto che l’allenatore deve assolutamente andare via perché non è adeguato (per usare un termine edulcorato), la proprietà deve cambiare registro e deve spendere i soldi (per prendere un allenatore top e per la campagna acquisti), che i dirigenti sono inesperti, incompetenti e privi di quel “milanismo” che è sparito con l’allontanamento di Maldini, che i giocatori sono dei sopravvalutati privi di attributi, che si perdono con la coda tra le gambe nelle occasioni importanti, e che è stata completamente sbagliata la campagna acquisti dell’estate scorsa ed inesistente quella di gennaio! Insomma, non va più bene nulla, e si deve per forza arrivare a gettare il bambino insieme all’acqua sporca. Sulla gazzetta (la minuscola è voluta) di oggi metà prima pagina annuncia che il Milan smobilita, mentre qualcuno è andato anche a bussare alla porta di Ariedo Braida che dice “io l’avevo detto che questo Milan non era competitivo, ma qualcuno mi aveva dato del rincoglionito”. E no caro Ariedo, non ci provare a dare dei rincoglioniti a noi adesso, perché tu all’epoca non avevi detto che il Milan non era competitivo, bensì “che il Milan era una squadra da metà classifica”.
Per cui ritorna pure nel silenzio, dal momento che comunque, piaccia o no, questa squadra non avrà mai lottato per lo scudetto, ma naviga saldamente al secondo posto in classifica, per cui le tue sono valutazioni fatte a cazzo. E poi, dulcis in fundo, è arrivato l’ennesimo comunicato della Curva Sud, che ci fa sapere che ora potrebbe anche “cambiare la sua linea nei confronti della società, e quindi portare a far aumentare a dismisura la pressione interna”! Esticazzi! Naturalmente la speranza è che proprietà e dirigenza prendano atto della cosa ma non si lascino minimamente influenzare nelle loro decisioni dai ricatti di delinquenti che speculano da sempre sulle spalle del Club (sia ben chiaro, sono situazioni che valgono non solo per il Milan, ma un po’ per tutte le società). Anche perché, a chi parla a sproposito contro questa proprietà, vorrei ricordare che il Milan, come ha più volte puntualizzato cifre alla mano il mio amico Max Bambara, è il club che negli ultimi anni ha speso più soldi di tutti, e che è uno dei pochissimi club ad avere tutti o quasi giocatori di proprietà riuscendo comunque a tenere i conti a posto. È tutto questo senza andare a scapito del risultato sportivo. E qui mi riallaccio anche all’argomento del mercato estivo passato.
Alzi la mano chi pensa veramente che i giocatori presi non siano dei buoni giocatori e che il loro apporto sia stato negativo o fallimentare! La cosa che si può dire è che nel complesso la campagna acquisti poteva e doveva contemplare anche l’arrivo di giocatori con caratteristiche diverse, a completamento di quelli presi; ma non credo assolutamente che i calciatori arrivati siano scarsi o che la rosa non sia di buon livello. Questa è la base da cui partire, ed è proprio il compito della società per la stagione prossima: completare questa squadra con l’arrivo di 3/4 titolari forti e di personalità, che elevino il tasso tecnico della squadra e la rendano più equilibrata, e che abbiano anche una mentalità vincente che faccia fare al gruppo il decisivo salto di qualità. E questo gruppo deve essere consegnato ad un tecnico capace ed adeguato, che sia in grado di portare avanti il progetto della società e di assecondarne la crescita. Pioli è un bravo allenatore ed un professionista eccellente, ma ormai l’aria per lui è irrespirabile. Penso che verrà sostituito da un allenatore non-accentratore come in molti vorrebbero, ma va anche detto che chi lo sostituirà avrà un compito ingrato nel tentare di fare meglio di lui a livello di risultati. Perché comunque tutto quello che di buono Pioli ha fatto al Milan gli va riconosciuto e merita rispetto, e non sarà certo la consapevolezza che il suo ciclo in rossonero è ormai arrivato alla fine a farcelo dimenticare. Grazie mister, per lo scudetto più bello di sempre e per averci ritirato fuori dall’anonimato in cui avevamo vissuto per anni prima del tuo arrivo.






