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Un passo alla volta
Comincia un tour de force pesante ma eccitante per i nostri colori; ma anche il più lungo dei viaggi inizia con un passo
Tutti abbiamo letto, nei giorni scorsi, l'esposto che un'associazione no-profit di tifosi juventini, 'Jdentità bianconera', ha depositato presso le Procure di Milano e Roma, presso la Procura federale della FIGC e presso la Covisoc; a questa associazione lavora un pool di avvocati, una ventina, che ha eseguito ricerche nelle sedi opportune riguardo alcuni punti salienti del bilancio dell'Inter.
In pratica, questi professionisti si sono chiesti: 'Ma l'Inter aveva i mezzi per iscriversi al campionato?'; va da sé che la Covisoc ha immediatamente rigettato l'esposto, in quanto non proveniente da personale tesserato, ma le procure succitate non potranno non aprire un'indagine, data la risonanza del caso.
Cosa si rimarca in questa denuncia? Che 'non ci sarebbe una continuità aziendale', che 'sono almeno 20 anni che l'Inter non produce utili' e che 'la situazione degli oneri finanziari, che non dovrebbero eccedere il 2% del fatturato, sfiorando agevolmente il 10%' sia alquanto preoccupante.
Questa associazione evidenzia il fatto che a garantire l'iscrizione dell'Inter al campionato 2023/24, sia una 'lettera di patronage' emessa dalla società con sede in Lussemburgo denominata 'Grand Tower S.à.r.l.'; la suddetta società detiene il 68,55% delle quote azionarie della società nerazzurra e dovrebbe quindi sobbarcarsi il rimborso del debito nei confronti di Oaktree (380mln circa) a metà maggio. Oaktree, la finanziaria USA che ha in pegno le quote dell'Inter. Ebbene: la 'Grand Tower' non avrebbe mai redatto alcun bilancio aziendale, sempre secondo 'Jdentità bianconera'.
E' evidente che non sappiamo se tutto ciò che compare nella denuncia sia vero o meno; la Magistratura, sia essa sportiva o no, avvierà, ci si augura, le indagini in tal senso e più avanti avremo una risposta.
Quel che possiamo abbozzare è, però, una serie di domande: ipotizzando che sia tutto reale, la Covisoc che cazzo ha fatto fino ad oggi?
E la FIGC?
E le varie procure, così scattanti quando si tratta di inseguire fantasmi rossoneri, perché hanno ignorato questo fatto?
Possibile che un Club di calcio dell'importanza dell'Inter, sia avallata da una società che non presenta, e mai lo ha fatto, un bilancio?
Se davvero il punto della 'continuità aziendale', come si dice, è di rilevanza esiziale, perché non si è proceduto con le dovute indagini all'uopo e nell'immediato?
Che l'Inter navighi in pessime acque dal punto di vista economico-finanziario non è un segreto e, a maggior ragione, conoscendo questo punti deboli, si sarebbe dovuto investigare in maniera decisamente più approfondita riguardo a questa 'lettera di patronage' ed all'esubero di oneri finanziari iscritti a bilancio.
Ci han dovuto pensare alcuni tifosi della Juve, invece...
Nel frattempo, la Procura di Milano è impegnata ad indagare una società in attivo, con bilanci sanissimi ed una proprietà chiaramente riconoscibile da tutte le visure camerali...
E tutto questo fa incazzare: non sono sufficienti arbitraggi di parte, ammonizioni ed espulsioni col contagocce, un calendario favorevole, un procuratore che va a S. Siro a seguire la sua squadra del cuore insieme a Marotta, Zanetti e Antonello, un Gravina che fece la stessa cosa con Infantino e Ceferin, no: adesso potrebbe venir fuori uno scandalo epocale, sempre che tutto ciò elencato nell'esposto dovesse dimostrarsi veritiero.
Ma a quale campionato avremmo assistito, allora, in questo 2023/24? Ad una rappresentazione teatrale di infimo grado, ad una pagina satirica, ad una specie di 'The Truman Show' in salsa maccheronica?
E quello vuole abbracciare Acerbi... Ma ci rendiamo conto del livello raggiunto dalle nostre istituzioni federali?
Patetici e imbarazzanti.
I tifosi interisti pare non diano troppo peso all'esposto di cui sopra; fanno spallucce e derubricano la cosa come la solita interferenza juventina, invidiosa dei successi nerazzurri. In più, si fanno scudo con ciò che ha dichiarato un altro professionista, l'avvocato Afeltra: “Nel caso sarebbe dovuta essere la Covisoc a bloccare l'iscrizione al campionato, questa cosa non può essere sollevata oggi ma eventualmente potrebbe essere un problema per la prossima stagione, ma l'esposto oggi non regge. Non c'è possibilità oggi di un'esclusione dal campionato".
Ciò che sfugge ai tifosi della Debitese è che, nella dichiarazione di Afeltra, è ripetuta ben 3 volte la parola 'oggi'; è ovvio che l'Inter non sarà mai estromessa dal campionato in corso, ma in futuro non si può sapere...
Ripeto: sempre che siano confermate le accuse degli avvocati di 'Jdentità bianconera'.
Veniamo a noi: domani è il giorno di Milan-Roma, valevole per l'andata dei quarti di finale di Europa League. Non ci sono precedenti in Europa contro i giallorossi, ma, escludendo il campionato, ne troviamo 15 in Coppa Italia. E, purtroppo, non ci dicono un gran che bene.
Infatti, limitandosi alle sole partite casalinghe, su 8 scontri in Lombardia, troviamo 2 vittorie per parte e 4 pareggi. L'ultima sconfitta, però, risale al 1984, per i quarti di finale di ritorno della Coppa e perdemmo 1-2 dopo i tempi supplementari (Carotti e doppietta di Cerezo). L'ultima vittoria, invece, è più recente: parliamo del 2004, sempre per i quarti di finale, e vincemmo 2-1 (Tomasson, Carew, Ambrosini).
E domenica, eccoci di nuovo a Reggio Emilia al Mapei Stadium per affrontare quei simpaticoni del Sassuolo; qui, a dispetto di tutte le catastrofiche maledizioni e previsioni, non ci va poi così male. Su un totale di 10 gare giocate in Emilia, ne abbiamo perse solo 3 (le prime 3 giocate), abbiamo vinto 6 volte consecutive e pareggiato 0-0 l'ultima dell'agosto 2022. E non dimentichiamoci che qui abbiamo pure vinto lo scudetto n. 19.
Ora, ai 'cari' neroverdi, che si divertono tanto quando vengono a Milano giocando la partita della vita, potremmo regalare una bella sconfitta che li avvicinerebbe ancor più alla B, la loro reale dimensione.
Che, poi, a dirla tutta, da quando il padrone non schiocca più le dita, il cagnolino ha smesso di abbaiare... Ogni riferimento all'amicizia Juve-Sassuolo è puramente 'casuale', intendiamoci. E speriamo non ricomincino proprio domenica! Non vorremmo trovarci di fronte ad 11 chiwawa impazziti.
Roma, Sassuolo, Roma, derby, Juve... Siamo pronti.
Forza Milan, sempre e per sempre!






