
Via allo sprint finale, ma testa solo al Lecce!
Ci siamo! Comincia lo sprint finale della stagione in campionato ed Europa League.
Ci siamo! Comincia lo sprint finale della stagione in campionato ed Europa League. E si parte con un tour de force non indifferente, visto che le prossime gare di campionato saranno intervallate dai quarti di EL con la Roma e subito dopo, a seguire derby con Inter e Juventus! Ma la cosa giusta da fare è pensare ad una gara alla volta, dal momento che non possiamo permetterci di focalizzarci su uno solo di questi obiettivi, tralasciando l’altro. Qui c’è da arrivare secondi in campionato e provare ad arrivare in fondo ad un EL che stavolta abbiamo il dovere di provare a vincere. Ecco perché dobbiamo cominciare a pensare solo ed esclusivamente al Lecce, perché una vittoria coi salentini vorrebbe dire mantenere quantomeno il vantaggio sugli avversari, ed avvicinare la quota-punti necessaria per centrare l’obiettivo.
Un Lecce che ha cambiato faccia e pelle dopo l’arrivo di Gotti, puntando molto su una solidità difensiva che con la gestione D’Aversa era stata da tempo smarrita. Ne sa qualcosa proprio la Roma, incapace di perforare la difesa salentina nell’ultimo turno. È vero che forse la Roma ha approcciato male l’impegno, lasciando fuori gli acciaccati in vista della doppietta derby con la Lazio e quarti di EL col Milan e, probabilmente, sottovalutando l’avversario; ma è altrettanto vero che nelle due gare con il nuovo tecnico, i salentini sono riusciti a mantenere inviolata la propria porta. Noi ci arriviamo in buonissime condizioni, fisiche e mentali, reduci dalla bellissima vittoria di Firenze, dove è vero che abbiamo avuto un grande Maignan, ma è altrettanto vero che con un pizzico di concretezza in più il punteggio poteva essere più largo di quello che è stato. Non era facile a Firenze, sia perché è un campo storicamente ostico, sia perché l’ambiente viola era concentrato e cercare di “regalare” una vittoria al suo Direttore Generale appena scomparso.
Ecco, quel bel Milan ce lo aspettiamo anche domani, perché servirà una prestazione di buonissimo livello per avere ragione di una squadra che ha bisogno di punti per mantenersi fuori dalla serratissima lotta per la salvezza. Ci arriviamo bene, ma abbiamo da sopperire ad una assenza pesante come quella di Loftus-Cheek, centrocampista di inserimento che quest’anno, con le sue caratteristiche e doti, è stato proprio l’uomo chiave per sbloccare tante partite del Milan simili a quella che ci aspetta domani. Per questo motivo credo che Pioli non si lascerà influenzare dal turnover, inserendo Adli tra i due di centrocampo e spostando Reijnders nel ruolo di RLC alle spalle di Giroud.
Theo non ha giocato a Firenze, così come Pulisic ha giocato solo una manciata di minuti. Non credo che sia pensabile portarli fino alla gara di giovedì prossimo con la Roma senza fargli mettere un buon numero di minuti nelle gambe. Se tutto va come deve andare, credo che la gara indizia a per far ruotare di più gli uomini sia quella col Sassuolo. Ma la necessità, come detto all’inizio, di concentrarsi solo su una gara alla volta, a partire da quella di domani, spingerà Pioli a puntare sulla migliore formazione possibile (almeno negli undici iniziali). Raggiungere quota 68 già domani sarebbe fondamentale, oltre al fatto che permetterebbe addirittura di migliorarsi, nel confronto dei punti alla stessa giornata, rispetto al Milan dell’anno del diciannovesimo scudetto. Magra consolazione? No, conferma che la squadra è forte e rappresenta una base solida da cui ripartire il prossimo anno!






