
Ultima chiamata
Il campionato non ci aspetta più e il quarto posto è vitale
Tutti noi abbiamo ancora la testa alla serata del Maradona e siamo già proiettati al doppio scontro contro l'Inter in semifinale di Champions League, ventanni dopo quella prima semifinale che ci aprì le porte di Manchester.
Le date sono già cerchiate in rosso nel calendario, 10 e 16 maggio. Ma non è ancora arrivato il momento per pensarci troppo, perchè prima ci sono 4 partite fondamentali di campionato che valgono l'accesso alla prossima di Champions League.
E se vogliamo vivere certe notti, certe emozioni che solo la Champions sa dare, dobbiamo rientrare tra le prime quattro in campionato. E dopo la riconsegna dei 15 punti alla Juventus, in questo momento il Milan ne starebbe fuori.
Merito di un campionato non all'altezza, sopratutto in questi primi mesi del 2023. Un gennaio da horror, un bel febbraio e ancora un altro mese horror a marzo.
Ad aprile abbiamo battuto solo il Napoli. Poi due pareggi contro Empoli e Bologna che ci sono costati 4 punti fondamentali. Ma se per queste due partite c'èra di mezzo la Champions, cosi non era contro la Salernitana e l'Udinese a marzo, dove abbiamo raccolto appena un punto.
Errori da non ripetere, perche le partite che mancano sono sempre meno e la classifica non ci aspettà piu. E se è prevedibile pensare di perdere ulteriori punti in mezzo ai due euroderby, ecco che le prossime 3 partite non potranno essere sbagliate. Ma occorrerà la giusta testa e calarsi nell'obbiettivo.
Lecce e Cremonese a San Siro con in mezzo lo spareggio all'Olimpico con la Roma, attualmente quarta e distante 3 punti.
Da qui al 10 maggio servirà la testa al campionato, poi penseremo all'Inter. Obbiettivo scavalcare la Roma, tenere dietro Inter e Atalanta e avvicinare la Juventus, che potrebbe comunque vedersi togliere dei punti. Ma siamo in Italia e niente è scontato. Ma è bene tenerla a vista, in modo da non avere rimpianti più avanti.
Quindi testa al Lecce. Una squadra in piena lotta salvezza, che giocherà con il coltello fra i denti. Servirà il vero Milan per spuntarla.















