
Tra Champions ed Europa League
Rossoneri in bilico tra la Champions attuale e il rischio di non giocarla l'anno prossimo
Tra poco piu di 48 ore il Milan di Pioli si gioca l'accesso alle semifinali di Champions League. Un traguardo storico e insperato ad inizio stagione. Basti ripensare a dove eravamo fino a qualche anno fa e dove siamo oggi.
La partita del Maradona ha un valore altissimo e dirigenza, allenatore e giocatori ne sono ben consci. E la partita di Bologna ne è un chiaro segnale.
Dieci giocatori su undici cambiati rispetto a Milan-Napoli, gli stessi dieci giocatori che torneranno in campo al Maradona martedi. Una scelta rischiosa ma che solo a fine stagione sapremo se sarà stata corretta oppure no.
E non si parla solo di Bologna-Milan, ma in generale di "snobbare" il campionato a favore di una Champions che ci ha aperto scenari incredibili. Ma che ad oggi sono solo appunto degli scenari. Ci sono 90 o piu minuti da giocare al Maradona ed eventualmente un euroderby da brividi in semifinale, 20 anni esatti l'ultima volta. La strada verso Instanbul è ancora lunga e tortuosa.
Sognare è lecito ma sempre tenendo i piedi per terra. Perchè per giocare la Champions League anche la prossima stagione bisognerà concludere il campionato tra le prime 4. E di questo passo c'è il rischio concreto di rimanere fuori.
La Lazio è scappata via, la Roma è davanti a noi e tra due settimane andremo proprio in casa loro in un vero e proprio crocevia per la prossima Champions. Per nostra fortuna anche l'Inter sta vivendo un 2023 da horror in Serie A e al momento è sotto di noi in classifica.
Il tutto grazie alla penalizzazione della Juventus, altrimenti staremmo qui a parlare quasi certamente già di Europa League la prossima stagione.
Adesso testa e cuore al Maradona, ma poi bisognerà entrare dentro la lotta Champions anche in Serie A, indipendentemente dall'esito della partita di martedi.
Detto questo, il Milan pur cambiando 10 giocatori su 11, a Bologna ha giocato un ottima partita, meritando la vittoria, sfuggita per la solita poca lucidità e precisione in zona gol ma sopratutto per le decisioni arbitrali di Massa e Di Bello, che hanno negato due rigori netti ai rossoneri.
In epoca Var la malafede del signor Di Bello non dovrebbe essere più accettata. Auspichiamo che Rocchi prenda provvedimenti.















