Scene di grande e vero Milan!
Beh, dopo Udine lo avevamo chiesto a viva voce: “ragazzi, che cosa volete fare?”
Beh, dopo Udine lo avevamo chiesto a viva voce: “ragazzi, che cosa volete fare?”. Avevamo chiesto, al di la di tutto, che venisse fuori l’orgoglio, di ricordarsi che siamo pur sempre i campioni d’Italia in carica! Ebbene, la notte di Napoli ha fornito una splendida risposta, perentoria ed inequivocabile. Il Milan splendido e vincente dello scorso anno esiste ancora, ed il modo in cui nelle esultanze i giocatori facevano notare di avere ancora lo scudetto sul petto, ha dimostrato che ci tenevano molto a farlo sapere a tutti quanti. Soprattutto a coloro che hanno messo sempre in dubbio che non siamo stati noi a vincerlo ma gli altri a perderlo, a coloro che hanno esultato al sorteggio di Champions per dover incontrare “il piccolo diavolo”, a coloro che alla vigilia ci hanno tenuto a sottolineare che tra le due squadre c’erano due categorie di differenza e che il Milan è consumato dall’ansia (a tal proposito, magnifico il post di Leao nel dopo partita in risposta alle sentenze dell’ex Costacurta, “La ansia”).
No, noi non cadremo nell’errore di voler proiettare questo risultato al di la del suo semplice significato, immaginando chissà quali scenari questa vittoria possa aprire nel immediato futuro. No, noi dobbiamo e vogliamo dargli il giusto significato: vittoria importantissima ai fini della volata per la conquista della prossima Champions visto che la concorrenza è agguerritissima e visto che con le recenti occasioni buttate ci siamo complicato non poco la vita, e la prova concreta che siamo ancora vivi e che possiamo assolutamente tornare a raggiungere livelli di gioco elevatissimi per farci essere competitivi con tutti. Per il resto lasciamo perdere, consapevoli che la Champions League è e sarà una competizione a parte, il cui esito nulla ha a che fare col risultato di domenica. Certo, non possiamo non pensare che un piccolissimo dubbio si sarà insinuato nella mente dell’ambiente partenopeo, e cioè che forse nel prossimo turno di Champions non andranno poi incontro alla passeggiata di salute che credevano di dover fare. Sia chiaro, il Napoli per tutto quello che ha fatto quest’anno mantiene i favori del pronostico, ma forse con percentuali diverse dalle precedenti. Ma lasciamo per ora da parte la Champions, ci sara tempo di parlarne.
Adesso dobbiamo concentrarci sul campionato e sulla prossima gara casalinga con l’Empoli. Non possiamo assolutamente permetterci passi falsi, anche per non andare a compromettere proprio la fantastica vittoria di Napoli. Mancano 10 gare alla fine del campionato, e bisogna arrivare intorno ai 70 punti per arrivare tra i primi quattro. È vero che abbiamo ancora da affrontare le due romane e la Juventus, e che tra quindici giorni, proprio tra le due gare di Champions, abbiamo l’insidiosissima trasferta di Bologna; ma è altrettanto vero che guardando il calendario abbiamo sul nostro cammino sei delle ultime sette squadre dell’attuale classifica di serie A: Empoli, Lecce, Spezia, Verona, Sampdoria e Cremonese. Non ci sono alibi e scuse: uno dei quattro posti Champions deve essere nostro, l’importante è giocare e pensare da Milan, proprio quello che avevamo smarrito e che abbiamo ritrovato domenica, nella sera più difficile e complicata della stagione!






