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Un mese e mezzo super intenso e già decisivo per Pioli e la sua truppa
Archiviata la sosta per le Nazionali, come spesso amano scrivere sui social i calciatori rossoneri "Ora si riprende a fare sul serio". Da qui al Mondiale i ragazzi di Pioli sono attesi da un mese e mezzo circa di partite, per un totale di 12 match in 45 giorni per la precisione: ciò significa avere quasi sempre il doppio impegno settimanale, tra campionato e Champions League. Un calendario fittissimo e impegnativo, che richiederà un organico sano, profondo e pronto a soddisfare le rotazioni di Pioli. Interessante sarà tenere d'occhio la condizione atletica del Milan, che è sembrato partire in modo piuttosto brillante in questo inizio di stagione ma che dovrà misurarsi con un periodo molto provante dal punto di vista fisico, e, sportivamente parlando, già cruciale per definire il prosieguo della stagione del Milan. Innanzitutto, ottobre e novembre saranno i mesi delle restanti quattro partite del girone di Champions: il doppio confronto col Chelsea, in particolare, definirà in modo più marcato le gerarchie del girone E e le reali ambizioni del percorso europeo del Diavolo, ad ora ancora al comando del girone ma chiamato a difendere il primo posto al cospetto di un avversario, fin qui deludente in realtà, ma di caratura ben diversa dai due affrontati finora. Il campionato, poi, proporrà quasi subito il big match contro la Juventus, insieme ad altre partite toste tra le quali le trasferte di Torino e Verona e il match casalingo contro la Fiorentina. E anche qui il Diavolo dovrà presto rispondere all'amaro passo falso contro il Napoli.
La sosta nazionali ha però creato qualche grattacapo allo staff di Pioli: Tonali e Calabria acciaccati, Theo e Maignan ai box per qualche settimana: non profili di secondo piano dello scacchiere milanista. Vedremo chi recupererà per le partite più attese e soprattutto vedremo in quale direzione andranno le scelte di Pioli. Mentre per i due azzurri l'allarme sembra rientrato, i due francesi saranno probabilmente rimpiazzati da Dest e Tatarusanu - che dovrà però essere prima inserito in lista Champions. Sempre attendendo i rientri di Rebic e Origi, preziosi per dare soluzioni offensive in più al mister e per dare riposo ad un fin qui impeccabile Olivier Giroud, che a breve festeggerà 36 anni e non potrà certo giocarle tutte. Tra questioni di campo e infermeria, la banda rossonera si prepara ad un periodo duro. E quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare...















