
Senza il punto fermo Leao, quale soluzione tattica adotterà Pioli per rimpiazzarlo?
È la vigilia di un weekend di campionato quelli importanti, che possono fare da vero e proprio crocevia della stagione: ci saranno infatti diversi incroci tra le squadre d'alta classifica, match che possono consolidare o ribaltare le gerarchie di questo inizio di stagione. Il Milan sarà impegnato nel posticipo, l'ultima gara prima della sosta per le Nazionali, un vero e proprio scontro diretto per la pole position. L'avversario è un Napoli in grande forma e reduce da quattro vittorie di fila, tra cui le due notti europee contro Liverpool e Rangers e il colpo esterno all'Olimpico contro la Lazio. Insomma, una squadra che come il Diavolo merita la posizione di classifica che occupa attualmente per stato di forma e qualità di gioco complessiva offerta.
Anche il Milan, dal canto suo, arriva a questo match forte di un momento convincente e da due vittorie di fila: quella fondamentale in Champions contro la Dinamo Zagabria e, prima, quella di carattere a Genova, che ha però privato Pioli di Leao per quasi tutto il secondo tempo e, soprattutto, proprio per il match contro la squadra di Spalletti. È nota a tutti l'importanza del portoghese nello scacchiere rossonero, essendo quell'elemento in grado di fornire imprevedibilità alla manovra, saltare l'uomo e creare occasioni come pochi in Italia e forse in Europa. L'attacco, per giunta, è il reparto in cui il Milan si è trovato già abbastanza corto in questo primo mese di stagione: Rebic, sostituto naturale di Leao, è alle prese con un'ernia, Origi, che avrebbe potuto offrire l'alternativa a due punte, vive ancora qualche acciacco e il lungodegente Ibra non è ovviamente arruolabile. Pioli dovrà quindi contare sul solito Giroud, ma il vero interrogativo riguarda gli uomini incaricati di supportarlo. In questi giorni, soprattutto sui social, si sono paventate le più svariate ipotesi, alcune anche ragionevoli, ad esempio optare per una difesa a tre - che Pioli, peraltro, sta proponendo spesso a partita in corso e chissà che non rappresenti la soluzione del futuro... - con Calabria e Theo larghi e un duo De Ketelaere-Diaz alle spalle di Giroud. A dire il vero, però, è piuttosto improbabile la possibilità che Pioli stravolga l'impianto tattico che tanto ha convinto da più di un anno e mezzo a questa parte, proprio in una delle partite chiave della stagione. E allora ecco che bisognerà fare di necessità virtù e "adattare" qualcuno sulla fascia solitamente presidiata da Rafa: l'indiziato numero uno potrebbe essere Saelemaekers, in grado di ricoprire quel ruolo con caratteristiche ovviamente diverse e più votate al dinamismo e all'equilibrio, salvo però dare luogo ad un tridente di trequartisti (con CDK e Messias) in cui sembrerebbe mancare il guizzo necessario a scardinare la difesa partenopea.
Ecco allora che la variabile impazzita potrebbe essere uno tra Brahim Diaz, schierabile in qualsiasi delle tre posizioni dietro la punta, o Krunic, che spesso ha ricoperto quella casella in passato, ma che però è da poco rientrato dalle sue noie muscolari. Ci sarebbe poi la carta Adli, provato nel precampionato come trequartista, ma su cui Pioli sembra stia facendo alcune riflessioni: c'è chi parla di bocciatura, chi di adattamento, chi di trasformazione in mediano puro. O ancora, l'ennesima opzione sarebbe l'inserimento di Pobega in mediana e il passaggio a una sorta di 4-3-3 con De Ketelaere a sinistra. Si può quindi dire che un sostituto di Leao non c'è, ma a lato pratico Pioli avrà molte soluzioni tra cui scegliere e da cui tirare fuori un'intuizione, per dare l'assalto al Napoli e mantenersi nelle parti nobili della classifica almeno per altre due settimane...















