
Contro tutto e tutti
Rossoneri pronti al rush finale tra mille difficoltà
Il Milan è atteso da un finale di stagione che sa di Everest da scalare.
Dopo una stagione estenuante, fatta di tanti alti e pochi bassi, i rossoneri si trovano ancora in vetta alla classifica e quindi con uno Scudetto ancora tutto da giocarsi. Ma come intraprenderà questo assalto al Tricolore il Diavolo?
La sensazione generale è che la lotta sia piuttosto in salita, considerando un'Inter in grande salute e dotata di un calendario sulla carta sicuramente più abbordabile di quello rossonero.
Sul piano fisico il Milan sta comunque dimostrando di essere ancora brillante, anche se manca qualche rotazione in grado di fare rifiatare alcuni dei titolari più provati (Leao, Tonali, Theo fra gli altri). In particolar modo, stanno mancando più di ogni altro uomini offensivi che possano rappresentare armi a partita in corso (Rebic mai incisivo, Ibra più assente che presente).
Per quanto riguarda l'aspetto mediatico, i recenti ruolini di marcia uniti ai favori del pronostico a inizio stagione spingono stampa e addetti ai lavori a dare quasi per scontata la vittoria nerazzurra, se vogliamo ragionevolmente ma peccando di rispetto nei confronti di un Milan che da due anni a questa parte ha stupito tutti e ha dimostrato di non darsi mai per spacciato.
Proprio questo deve essere lo stimolo per concludere alla grande questa stagione: provare a sorprendere di nuovo tutti e complicare la vita al massimo ai cugini. Il Milan ha davanti 5 grandi partite, tutte molto dure perché con avversari di livello medio-alto come recita la classifica. Per di più saranno tutti match tra squadre aperte che giocano un ottimo calcio e perciò nelle corde della squadra di Pioli, che ha spesso dimostrato di subire le squadre più chiuse mentre si è spesso esaltata contro squadre con filosofia simile alla propria.
La certezza è che per sognare lo Scudetto il margine di errore è pressoché nullo: l'Inter ha infatti dimostrato di essere una formazione più proficua contro le piccole che negli scontri diretti, dove nell'anno ha lasciato punti importanti al contrario del Milan.
L'ultima variabile è quella su cui sarà impossibile lavorare: i torti arbitrali.
Questa stagione sarà ricordata per clamorosi casi di applicazione del VAR (non ultimo quello di martedì sera), che sono costati al Diavolo diversi punti, così come tanti sono stati quelli di cui ha giovato l'Inter per altrettante decisioni discutibili.
Volendo escludere la malafede, sembra essere proprio un'annata storta: Pioli e i suoi ragazzi dovranno perciò rimboccarsi le maniche, ingoiare gli ennesimi bocconi amari e continuare per la stessa strada.
Il bello deve ancora venire e spesso ciò che è bello è anche difficile: il momento per sorprendere è adesso. E quanto accadrà da qui all'ultimo minuto di campo sarà solo che di guadagnato...















