
È dura da digerire, ma dobbiamo rendergli la vita impossibile!
Sarebbe facile lasciarsi andare, ma abbiamo il dovere di costringerli a vincere tutte le partite!
A tirarmi un po’ su il morale la faccia e le parole di Stefano Pioli nel post partita di ieri sera. Incazzato al punto giusto per l’ennesimo torto subìto, deluso dal risultato anche se la prestazione non è stata negativa, determinato a dare battaglia a tutti a partire dalla prossima gara per lottare fino in fondo in campionato, voglioso di tornare a giocare subito, convinto che i suoi ragazzi, seppur giovani, sapranno reagire alla batosta!
Se sarà in grado di trasmettere questa sana incazzatura alla squadra sono convinto che domenica sera all’Olimpico vedremo il giusto Milan.
È dura, durissima mandare giù un boccone così amaro, perché perdere 3-0 contro la tua rivale diretta di tutta una stagione potrebbe rivelarsi una mazzata terribile. Ma nello stesso tempo è dura anche commentare una partita in cui l’Inter si è dimostrata più abile e smaliziata, capace cinicamente di colpire nei momenti topici della partita (soprattutto ad inizio partita ed alla fine del primo tempo). In mezzo un buon Milan, capace di una prestazione comunque positiva, ma caratterizzata ancora una volta dall’incapacità di finalizzare quanto costruito.
Se a questo si aggiunge l’ennesima “strumentalizzazione” del Var da parte del direttore di gara, atta a frustrare ogni tentativo di rimonta da parte dei rossoneri (e dal gol del 1-2 ci sarebbe stato da giocare ancora una mezz’oretta, recupero compreso), allora il quadro è completo.
Nell’esito di questa semifinale paghiamo pesantemente anche il fatto che le due partite (andata e ritorno) si siano disputate a due mesi di distanza l’una dall’altra. Sono stra-convinto che in condizioni di calendario normali avremmo passato noi il turno.
Al momento della disputa dell’andata noi eravamo in una ottima condizione psico-fisica mentre l’Inter era in grande difficoltà, e stava ancora pesando tra le due rivali l’effetto del derby di campionato appena vinto dai nostri. A due mesi di distanza le condizioni possono cambiare notevolmente, ed infatti oggi le due squadre sono in una condizione ben diversa. Qui naturalmente possiamo solo prendercela con con il destino e con un calendario stagionale che costringe gli organizzatori a trattare la Coppa Italia come una competizione “quasi di troppo”, da disputare quando capita, nei pochi, pochissimi ritagli di tempo.
Ci sarebbe da uscire frustrati da una serata come questa, col rischio concreto di lasciarsi andare allo sconforto per come i nostri rivali stanno marciando in questo momento. Ed invece la serata ci lascia una strisciante sensazione che i giochi non siano affatto finiti. L’Inter è apparsa in palla ma con una condizione fisica non brillantissima, cosa che deve essere presa in considerazione in un finale di stagione serratissimo che la vede impegnata in 7 partite nel mese finale.
Il Milan, prendendo spunto da questa delusione, dovrà reagire e giocare alla morte le ultime cinque gare di campionato. Dobbiamo costringere l’Inter, nel suo intensissimo finale, a vincerle tutte, non permettendogli, assolutamente, di poter gestire nulla!
È nostro dovere credere ancora nelle nostre possibilità, non dobbiamo essere noi a dover lasciare spazio a rimpianti di ogni tipo. Dovranno essere loro abili e capaci di vanificare il nostro sforzo che deve essere massimo.
Lo dobbiamo a noi stessi ed alla nostra fantastica stagione.















