
Non segniamo più
Dato preoccupante per questo finale di stagione
L'ultima volta che il Milan di Pioli è riuscito a mettere a segno più di un gol in una partita risale addirittura al match contro la Salernitana del 19 febbraio. Quasi due mesi fa. E tra l'altro senza poi riuscire a portare a casa i 3 punti fondamentali.
Dopo quella gara è arrivato un pari interno con l'Udinese per 1-1, uno 0-0 nel derby di coppa e poi tre vittorie tutte per 1-0 contro Napoli, Empoli e Cagliari. Prima dello 0-0 contro il Bologna di lunedi scorso.
Veramente una miseria. Se poi pensiamo che l'ultima partita casalinga con più di un gol risale alla prima del 2022 contro la Roma, direi che abbiamo molti motivi per preoccuparci.
Eppure la squadra riesce a costruire molto, salvo poi perdersi negli ultimi metri. Anche per scarsa precisione.
Tanti, troppi gol mangiati dai nostri giocatori. Basti pensare a quello di Saelemekers nel finale di Napoli o quelli di Cagliari che per poco non ci costavano due punti. Per non parlare di Milan-Sampdoria sempre terminata 1-0. Ed infine ai due 0-0 contro Inter e Bologna.
Mancano 7 gare più il derby di ritorno di coppa per riuscire a ritrovare la via del gol ed arrivare all'obbiettivo finale, se vogliamo alzare un trofeo in questo finale di stagione.
Siamo ancora artefici del nostro destino ma è evidente che l'ultima giornata abbia nuovamente rimescolato le carte, calendario alla mano.
Sta a Pioli e ai giocatori venirne fuori, già a partire dalla difficile trasferta di Torino dove l'anno scorso passeggiammo addirittura per 7-0. Oggi vincere in questa maniera roboante appare più che un miraggio. Sembra passato un secolo ed invece accadeva meno di un anno fa.
In quella partita andarono a segno anche Diaz, ancora a secco nel 2022, e Rebic con una tripletta. Due giocatori che ci farebbero enormemente comodo in questo rush finale, come lo furono l'anno scorso, e che invece quest'anno sembrano proprio essersi persi.
Ci serve l'apporto di tutti in zona gol, anche da parte di Saelemekers, che ha perso la titolarità ma che domani dovrebbe avere la grossa chance di partire dal primo minuto.
Si è parlato tanto di mercato negli ultimi giorni, da Berardi ad Asensio come a volere rimarcare cosa serve a questo Milan per fare un ulteriore step di qualità, ma è inutile pensare al futuro quando ci stiamo giocando qualcosa di grosso in questo presente.
Testa e cuore alla prossima partita, sperando di ritrovare la nostra vena offensiva.






