
Il Milan è pronto al rush finale?
I ragazzi di Pioli hanno di fronte un finale di stagione tutto da vivere ma non senza insidie
Chissà che aria si respira a Milanello a sette giornate dal termine del campionato, con il Milan che per la prima volta dopo moltissimi anni arriva a questo punto con la possibilità di giocarsi lo scudetto. E’ vero, l’obiettivo non era neanche stato considerato dalla società a inizio stagione valutando probabilmente la differenza con le rose delle dirette avversarie. Ma il Milan è proprio lì, sicuramente per enormi meriti di Mister Pioli e dei suoi ragazzi, ma anche per i passi falsi compiuti nel corso della stagione da Inter, Napoli, Juventus e dalle altre avversarie.
C’è da fare attenzione però, soprattutto dopo l’ultimo match, ma più in generale se si guarda il rendimento dell’attacco rossonero nell’ultimo mese. La sensazione condivisa da molti è la mancanza di qualità e di senso cinico dell’attacco del Milan, soprattutto in certi giocatori. Brahim Diaz che purtroppo non è mai riuscito a sbloccare davvero la sua stagione; Junior Messias in forte involuzione; Ante Rebic che non riesce a recuperare la sua forma e nemmeno, a tratti, la concentrazione necessaria per gestire adeguatamente match che saranno sempre più tesi. Il Mister dovrà riuscire a trovare la chiave per far dare il meglio a questi giocatori e in aggiunta capire come riuscire a gestire le partite con le squadre chiuse nella propria metà campo, che non concedono spazi di manovra ne di gioco. Sono queste partite infatti in cui i rossoneri sono incespicati nel corso della stagione. Tra gli aspetti che danno invece maggiore sicurezza e che potranno costituire un punto di forza nelle prossime partite c’è senza dubbio la tenuta della difesa grazie all’incredibile affidabilità della coppia di centrali, Tomori e Kalulu.
Per quanto riguarda il calendario, quello dei rossoneri non è sicuramente il più abbordabile, se considerato quello delle dirette avversarie. I punti in palio sono ancora tanti e potranno arrivare pericoli dai match contro il Genoa che lotta per la salvezza, la Lazio, ma anche Fiorentina e Sassuolo, spesso bestia nera per i rossoneri. Più agevoli, almeno sulla carta, i match di Napoli e Inter.
E’ difficile pensare a una favorita per questo scudetto, soprattutto se si considera l’andamento degli ultimi mesi di campionato e quanto ad un certo punto sembrasse tutto già scritto, anche per colpa delle ingiustizie arbitrali subite dai rossoneri. L’inter, dopo la vittoria (immeritata) contro la Juve, e il Napoli, vittorioso con l’Atalanta, sono forse in una condizione mentale più favorevole. Potersi giocare il titolo e le prime posizioni in classifica fino alla fine rappresenta comunque un enorme privilegio e i giovani ragazzi di Pioli devono essere pienamente consapevoli di questo per poter trovare le risorse mentali e fisiche necessarie per riuscire in questa impresa.















