pioli

 

Testa al campo, nessuna distrazione dal mercato

 

Nelle ultime settimane stanno imperversando molteplici voci di mercato, sia in entrata che in uscita, che potrebbero distrarre il Milan dall'obiettivo principale

 

 

 

Leggendo i giornali, sembra quasi che il Milan sia più orientato sulla prossima stagione, che quella che sta per terminare. Su ogni quotidiano sportivo vengono associati svariati nomi al Milan: Asensio, Dybala, Botman, Scamacca, Berardi, Origi. Tutti questi nomi, potrebbero spingere più di qualche tifoso, fortunatamente pochi, a orientarsi alla prossima stagione non avendo più fiducia che il Milan possa raggiungere l'obiettivo scudetto. Sicuramente, le grandi squadre come il Milan programmano il mercato molto prima che finisca la stagione per arrivare all’inizio della successiva con già acquisti definiti, ma ad oggi, che il Milan sta lottando per un traguardo importantissimo come lo scudetto se ne sta parlando veramente troppo.
Il Milan deve pensare solo al campo, ora ci saranno 7 sfide che dovranno essere giocate alla morte con la giusta testa, non come è avvenuta contro il Bologna.

 

Contro i felsinei la prestazione non è sicuramente mancata e neanche l’atteggiamento, i ragazzi sono scesi in campo volenterosi di portare a casa il risultato, ma sono risultati molto imprecisi e frenetici. L'imprecisione si è notata soprattutto nella parte offensiva, dove i trequartisti del Milan hanno spesso cercato una giocata di fino, rispetto alla praticità. La frenesia invece ha portato a gettare palloni in avanti dal 70esimo minuto in cerca del vantaggio, senza considerare la potenza e la stazza della difesa emiliana. Nell’ultimo match ci sono stati parecchi giocatori che hanno deluso: Messias, Diaz e Rebic. Chissà che Pioli nella partita con il Torino non decida di dare spazio ai giocatori che stanno giocando meno nell’ultimo periodo come Krunic e Saelemaekers nel ruolo di trequarti e ala destra.

 

Proprio su quest’ultimo potrebbe aprirsi un dibattito: perché negli ultimi mesi non è quasi mai partito da titolare? c’è mai stata una discussione con il mister? Se così è stato, starà al numero 56 rossonero far ricredere il proprio allenatore, e non dovrebbe essere tanto difficile, anche perché Messias in questo momento è un corpo esterno al gioco del Milan.
Mister Pioli dovrà trovare, una chiave di volta, come fece l’anno scorso con Brahim, che ci permise di entrare in Champions, anche perché Mister Pioli si merita, come tutti i ragazzi, di portare a casa un trofeo per il grande lavoro svolto in questi 2 anni e mezzo.

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