
Un’iniezione di duttilità
Terzino, mezzala, esterno: ecco le soluzioni offerte dal tuttofare ex Roma
Tra gli acquisti del mercato estivo rossonero figura anche Alessandro Florenzi, neo campione d’Europa con la Nazionale maggiore, arrivato dalla Roma in prestito oneroso con diritto di riscatto fino a giugno 2022.
Nato a Roma, classe 1991, entra a 11 anni nelle giovanili della Roma, squadra in cui cresce e matura come giocatore, fino al debutto in A nel 2011. La consacrazione arriva però nella stagione in prestito al Crotone in serie B, in cui realizza ben 11 gol, per poi fare il ritorno a Roma, dove resta fino al 2020 e ne diventa uno dei maggiori simboli, con 279 presenze e 28 gol, ottenendo anche la fascia di Capitano. Conclude poi (a malincuore) la sua esperienza a Roma spostandosi in prestito al Valencia prima e al Paris Saint Germain poi, nella stagione 2020/21, dove colleziona 36 presenze e 2 gol, vincendo Coppa di Francia e Supercoppa francese.
Il terzino colleziona inoltre 45 presenze in Nazionale Maggiore conditi da 2 gol, e fa parte della spedizione di Mancini dell’Europeo di quest’anno, caratterizzato purtroppo dall’infortunio alla partita d’esordio in Turchia.
Analizzando quali alternative può offrire a Mister Pioli il neo acquisto, va evidenziata la duttilità tattica sempre dimostrata dal calciatore, e suo punto di forza, da lui stesso evidenziata nella conferenza stampa di presentazione, in cui afferma “sono a disposizione e posso giocare ovunque”. Predilige la fascia di destra, in particolare come terzino, ruolo con cui è stato prevalentemente impiegato nelle ultime due stagioni all’estero, mostrando la sua qualità e costanza di prestazione, ma non solo; si contende perciò la fascia con Davide Calabria, ponendosi come ottimo sostitut). Può rivestire in modo altrettanto brillante anche il ruolo di esterno di centrocampo o d’attacco, quindi in posizione più avanzata, ponendosi come possibile cambio di Saelemaekers. Tra le sue qualità infatti vi sono la corsa ma anche gli inserimenti e i cross.
Nonostante le buone premesse, va detto che il giocatore romano non è riuscito, fino a questo momento, a dimostrare a pieno le sue qualità, forse a causa di una forma fisica non al top, che lo ha costretto a fermarsi per un infortunio muscolare. La sua integrità fisica infatti, non si è dimostrata al massimo nelle ultime stagioni, con infortuni a adduttori e polpaccio, e potrebbe rappresentare perciò il suo punto debole.
Si tratta comunque di un giocatore duttile, di esperienza a livello tattico e tecnico, ma anche caratteriale e di carisma, avendo rivestito il ruolo di capitano nella sua passata esperienza. Va detto infine che possiede esperienza anche Europea, avendo giocato la Champions; la sensazione è che abbia bisogno di mettere minuti nelle gambe e riacquistare fiducia per riuscire ad esprimere al meglio le sue potenzialità.















