
Turn over intelligente
Troppi lamenti per qualche cambio: ma se non li fai col Venezia, quando pensi di farli? Basterebbe così poco...
Mi piacciono le squadre come il Venezia; seppur arroccati in difesa, com'era logico aspettarsi, non sono ricorsi a fallacci gratuiti, non l'hanno messa sulla rissa e hanno evitato di scadere in fastidiose provocazioni e perdite di tempo. Auguro loro di salvarsi.
Mi viene in mente la sfida dell'anno scorso col Parma di Liverani: falli a ripetizione (Gabbia dovette uscire e perdere praticamente tutta la stagione per un fallaccio da dietro di quel macellaio di Gagliolo) e cattiverie sparse per i 90'; retrocessione più che meritata per i ducali.
Gli ingressi di Theo e Saelemaekers hanno cambiato il volto alla squadra: velocità, salto dell'uomo, conclusioni, dribbling, maggior sicurezza e maggior spregiudicatezza. Non che Ballo Touré e Florenzi abbiano demeritato ma non hanno (ancora?) quel passo. Il senegalese sulla mancina ha fatto il suo; era spesso libero sulla sinistra ma Leao (ottima prestazione del portoghese) lo ignorava sistematicamente, preferendo accentrarsi e appoggiare su Brahim. Florenzi, invece, sembra un po' più indietro di condizione: tra un mese sono convinto che lo vedremo perfettamente calato nei meccanismi tattici di Pioli, ma, per ora, deve ancora lavorare parecchio per stare al passo con i compagni.
Ieri, quando sono state rese note le formazioni, c'è stata, tra i tifosi rossoneri, una specie di rivolta: 'Ma come? Vogliamo perdere contro il Venezia? I titolari, deve mettere i titolariiii!'; molti di questi tifosi angosciati sono quelli che ci hanno frantumato i maroni in estate con 'Serve un cambio per Theo! Serve un cambio per Saelemaekers! Serve un cambio per Pinco Pallo!' e quando questi cambi sono stati inseriti tra i titolari, ecco che è scattata la fronda sui social. E se non fai un turn over contro il Venezia, contro chi lo fai, l'Atletico Madrid? Nel derby? Contro il Napoli? State sereni: Pioli sa quel che fa.
Ma vorrei tornare al match di domenica sera all'Allianz Stadium contro al Juve.
Due punti persi. Con un Ibra o un Giroud là davanti avremmo sicuramente sbancato Torino.
Ciò che più ha indispettito della sfida con i bianconeri è il continuo, studiato, programmato ostruzionismo da parte dei giocatori di Allegri. Ma è mai possibile che ad ogni contatto cadessero a terra o avessero da recriminare, da protestare con l'arbitro? E che dire dell'entrata da rosso diretto di Dybala su Tonali? Inaccettabile: Morata non era infortunato, era solo stanco e non stava in piedi. Perché dunque buttar fuori la palla, se anche l'arbitro aveva fatto cenno di continuare col gioco?
Ma, si sa, a Torino funziona così: hanno vinto titoli in serie mica per niente...
Ora ci attende lo Spezia al Picco (sabato alle 15), dove abbiamo un conticino aperto da regolare..., l'Atletico Madrid a S. Siro ed infine, prima della sosta, l'Atalanta a Bergamo; inutile sottolineare quanto sarà importante fare punti con gli spagnoli. Se si hanno ambizioni di passare il turno in Champions, è indispensabile cominciare a muovere la classifica; i Colchoneros ('i materassai') sono un osso duro, più in trasferta che in casa. La loro tattica è applicata in maniera ossessiva: chiusi in difesa e ripartenze veloci, contrasti feroci, marcature asfissianti, cattiveria agonistica spietata. E occhio alle provocazioni, sia dal campo che dalla panchina: Simeone è un maestro in questo.
Note a margine: il n. 50 del PSG anche ieri sera era in panchina. Sette le giornate di Ligue 1 fino ad oggi, 2 presenze per lui.
Bigger the climb, bigger the fall.
Forza Milan, sempre e per sempre.















