
Settimana di fuoco
Dopo la sosta arrivano 7 gare in 21 giorni
Ci siamo, il calcio estivo è ufficialmente finito e la fine della prima sosta per le nazionali segna l'inizio della vera stagione calcistica. Da adesso si entra nel vivo.
Eppure i punti contano tutti e il Milan ha iniziato con la marcia giusta, battendo Sampdoria e Cagliari nelle prime due giornate di campionato. Ma da domani il livello si alza, e non di poco.
Ad attenderci in soli 7 giorni ci saranno la Lazio a San Siro, il Liverpool ad Anfield e la Juventus allo Stadium. Una partita più difficile dell'altra. Una settimana in cui già capiremo il livello a cui è arrivato questa squadra e a cosa può ambire.
Lazio e Juventus in campionato, battute la scorsa stagione per 3-2 e 3-0, con in mezzo il debutto da brividi in Champions ad Anfield, stadio in cui il Milan non ha mai giocato in tutta la sua storia.
Una storica prima volta , in cui i ragazzi non dovranno farsi trovare impreparati. Le gambe potrebbero tremare giusto un pò all'inizio ma al fischio iniziale via la paura e si va a testa alta a dimostrare che ci siamo perchè ci siamo meritati di tornare a questi livelli.
Il Milan è in Champions per restarci e non in gita, ma prima di pensare al Liverpool c'è la Lazio in campionato, che è la chiave per restarci in Champions. Confermarsi tra le prime quattro è vitale e Lazio e Juventus saranno sicuramente due delle possibili avversarie per le prime posizioni, dunque vietato sbagliare.
Eppure qualche cambio nella testa di Pioli dovrebbe esserci, In difesa giustamente spazio a Romagnoli, con un turno di riposo a Kjaer che andà gestito al meglio durante tutta la stagione, mentre potrebbe esordire dal primo minuto Florenzi al posto di Saelemekers. Per il resto sono out Krunic e Giroud, tornato però negativo al tampone covid, mentre dopo 4 mesi rivedremo in campo Zlatan Ibrahimovic dopo quel bellissimo Juventus-Milan in cui lo vedemmo per l'ultima volta.
Il re è tornato ed è pronto, speriamo, a trascinarci alla vittoria con le sue giocate.
Sarà una settimana da batticuore, da cuori forti, ma dopo anni di vacche magre non vedevamo l'ora di tornare a soffrire per certe partite. E quindi godiamocele con la consapevolezza di non essere più il Milan della prima decade del 2000 ma nemmeno quello del decennio successivo.
Forza ragazzi e forza Milan!















