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Dublin Calling: il Milan torna in Europa
Dopo 644 giorni di assenza, il Milan torna in Europa: scoglio Shamrock in gara secca a Dublino per entrare al 3° turno preliminare. Gara da non sottovalutare, ma il Milan è nettamente superiore. Ibra recupera, Tonali in panchina, Paqueta a casa
E' il Milan la prima squadra italiana a riprendere le gare ufficiali. Ed è subito gara da dentro o fuori, per qualificarsi in Europa League. Dopo la lunga cavalcata della scorsa stagione, soprattutto da gennaio in poi, il Milan deve fare l'ultimo step per accedere al tabellone principale della seconda competizione continentale. Tre turni in gara secca, chiaramente a porte chiuse e con avversari di crescente difficoltà. E' questa l'utlima prova di maturità nel nuovo-vecchio Milan di Stefano Pioli, che dopo la conferma ottenuta sul campo a suon di complimenti, ora vive la sua prima stagione a pieno regime da allenatore del Milan, e lo fa con un grande obiettivo: tornare in Champions. Si perchè se l'Europa League mancava in casa rossonera da quasi due anni (per la precisione da 644 giorni), la Champions manca ormai da Atletico Madrid-Milan dell'inverno 2014, ormai quasi un'era fa.
Per raggiungere l'obiettivo, il Milan ha la strada principale, rappresentata dai primi quattro posti in Campionato, oppure la via più affascinante, quella legata alla vittoria dell'Europa League. Per farlo, però, prima bisogna entrarci ufficialmente.
Ed il primo ostacolo in tal senso è rappresentato dagli irlandesi dello Shamrock Rovers. Squadra modesta, non certo imbattibile, ma con elementi in grado di mettere sull'attenti il gruppo rossonero. Primo tra questi, quello legato alla condizione fisica. I padroni di casa sono nel pieno del loro campionato, e arrivano da 9 gare consecutive ufficiali dall'inizio della stagione post lockdown. Il Milan, invece, è reduce da sole tre settimane di preparazione fisica, un unicum nella storia recente, e da una manciata di amichevoli con squadre minori (ma comunque del livello dello Shamrock). Il secondo aspetto è quello legato ad una possibile sottovalutazione. Mentre per gli irlandesi sarà la gara della vita, certamente la più importante dell'anno, per il Milan è un fastidioso ostacolo sulla via dell'Europa. La differenza tecnica è abissale, ma nessuna gara andrà presa sotto gamba, anche perchè se i primi due turni preliminari saranno contro squadre che sulla carta sembrano agevoli, il terzo turno (domani il sorteggio) rischia di essere da cardiopalma.
Tornando allo Shamrock Rovers che il Milan affronterà tra poco meno di due ore al Tallaght Stadium di Dublino, parliamo della squadra più titolata d'Irlanda, che veleggia ora in classifica a +8 sulla seconda in classifica e addirittura +12 sul Dundalk, squadra che ha vinto 5 degli ultimi 6 campionati. La squadra del trifoglio (in inglese, appunto, shamrock) non è la classica squadra britannica tutto fisico e corsa. Il giovane allenatore Stephen Bradley, 35enne ex giocatore proprio degli iralndesi ed ex prospetto dell'Arsenal di Wenger, ha portato una ventata di novità. Il suo Shamrock gioca infatti un 3-4-3 decisamente propositivo, con giocatori tecnici in avanti, con tentativi di iniziare la manovra da dietro e senza la classica prima punta fisicata, tipica del calcio britannico poco sviluppato, a cui lanciare palloni alti per iniziare la manovra. Insomma, una squadra in crescita che vuole tornare ai gironi di Europa League dopo 8 anni.
Dal canto suo il Milan di Maldini, Massara e Pioli ha dato grandissima continuità al lavoro strepitoso fatto da gennaio in avanti. In estate sono arrivati colpi chrurgici. Oltre alle conferme importantissime di Rebic ed Ibrahimovic, sono arrivati Tonali (al posto di Biglia), Tatarusanu (al posto di Begovic) e Brahim Diaz (al posto di Bonaventura), oltre all'aggiunta dei giovani interessanti come Robak, Pobega e soprattutto Kalulu. Il mercato sarà ancora molto lungo e molto ancora avrà da dire in questi giorni che ci separano dal 5 ottobre, ma al momento il Milan è certamente una squadra più forte, sicura e completa rispetto a quella che un anno fa iniziava in modo raffazzonato la stagione con Giampaolo.
Capitolo formazioni.
Dello Shamrock abbiamo già detto molto dal punto di vista tecnico-tattico. Vediamo ora, nel dettaglio, quale sarà la formazione scelta dal giovane allenatore Bradley.
Il tecnico degli irlandesi, come detto, potrebbe variare qualcosina rispetto allo schieramento classico, per infoltire maggiormente la mediana. Si va verso un 3-4-2-1 rispetto al classico schieramento col trequartista e le due punte.
Davanti all'esperto portiere Mannus, unico superstite (assieme al tecnico Bradely, che ai tempi era in campo) della gara di dieci anni fa con la Juventus, spazio a O'Brien, Roberto Lopes e Grace. Squalificato invece Schales, titolare nel precedente turno di Europa League e nelle ultime uscite degli irlandesi. In questo pacchetto arretrato, O'Brien è il giocatore esperto (oltre 100 presenze anche in Premier League tra West Ham e Bolton), Lopes è colui che imposta il gioco mentre Grace è l'elemnto di stazza fisica, pericoloso anche sulle palle inattive, cosi' come Lopes, autore di uno dei due gol dello Shamrock nel turno precedente.
Passando al centrocampo, sulla corsia destra agirà Finn, esterno molto esperto e tenedenzialmente offensivo, mentre dalla parte opposta dovrebbe giocare il giovane Farrugia, giocatore più accorto difensivamente e fisicamente prestante, il quale dovrebbe vincere il ballottaggio con il più esperto Lafferty, che ha comunque chances di partire dal 1'. I due centrali di centrocampo saranno invece O'Neil, giocatore più tattico e di copertura alla difesa, e McEneff, il 10 della squadra, giocatore box to box, come si usa dire in terra britannica, considerato uno dei migliori centrocampisti del campionato iralnedese. Davanti a loro gioca invece il calciatore più talentuoso della squadra, il fantastista Byrne, ventiquattrenne che qualche anno fa nelle giovanili del City era considerato un astro nascente. Il giocatore si è poi decisamente perso, ma è un trequartista con colpi ed inserimento.
In avanti giocherà invece certamente Graham Burke, che è un po' la stella della squadra: si tratta di una seconda punta con buon fisico, un buonissimo sinistro e da un buon numero di gol (quest'anno 7 in 14 presenze). Affianco a lui potrebbe giocare la prima punta Greene, mancino e dal fisico non eccezionale, ma dalla grande corsa e sacrificio. Un'alternativa, che come detto porterebbe il modulo dal 3-4-1-2 al 3-4-2-1 è rappresentata dal trequartista Watts, che potrebbe giocare qualche metro piu' indietro, accanto a Byrne, lasciando Burke solo davanti a svariare e non dare punti di riferimento ai centrali del Milan.
In casa rossonera, Pioli dovrà fare a meno di diversi giocatori. Intanto non ci sarà lo squalificato Rebic, mentre le assenze per infortunio sono rappresentate da Conti, Romagnoli, Musacchio e Leao. Fuori per scelta tecnica invece Kalulu, Paquetà e Pobega, dato che Pioli potrà portare in panchina solamente 7 giocatori, rispetto ai 12 che solitamente può portare nelle gare di campionato.
La formazione rossonera, date queste assenze, è presto fatta. Davanti a Donnarumma, che sarà anche capitano, spazio a Calabria, Gabbia, Kjaer e Theo Hernandez. In panchina, per eventuali necessità, Tatarusanu, Laxalt e Duarte. A centrocampo spazio assicurato alla coppia Bennacer-Kessiè, con Tonali e Krunic in panchina. Sulla trequarti agiranno a destra Castillejo, al centro Calhanoglu mentre a sinistra sarà adattato Saelemaekers, preferito al neo arrivato Brahim Diaz e a Daniel Maldini, autore di un buon pre-campionato, ma che rischia di finire in tribuna questa sera. In avanti recupera invece Zalatan Ibrahimovic, dopo che nelle ultime uscite la punta l'aveva fatta Lorenzo Colombo, che sarà un'opzione a gara in corso.
Per chiudere, ecco il direttore di gara. L'arbitro della gara sarà l'unghesere Ádám Farkas, il quale ha arbitrato in carriera 12 gare internazioni tra Europa League, Champions League, qualificazioni agli Europei e Nations League. Giova ricordare che anche in questo senso sarà una gara vecchio stile: niente VAR, niente goal-line technology e niente assistenti di porta.















