Settimana piena
Finalmente Giampaolo avrà a disposizione una settimana di lavoro a Milanello senza intoppi, ritardi, rientri dalle Nazionali e infortuni
Si avvicina a grandi passi il Derby di sabato sera. Giampaolo e i suoi stanno scoprendo in questi giorni una piacevole novità: una settimana piena di lavoro a Milanello.
E', di fatto, la prima per Giampaolo con la squadra al completo e senza difficoltà, distrazioni o ritardi vari.
In tutta l'estate, infatti, l'allenatore ex Samp ha dovuto sempre lavorare a ranghi più che ridotti. Tra infortuni, ritardi di preparazione, rientri tardivi dalle ferie e la centrifuga del mercato, Giampaolo ha potuto svolgere un lavoro "monco". Da qui arrivano le difficoltà che il Milan sta dimostrando sotto il punto di vista del gioco corale.
Anche con l'inizio del campionato le cose non sono migliorate. La preparazione della gara di Udine è stata nel pieno di quanto appena descritto. Tanto è che Giampaolo non ha potuto schierare dall'inizio giocatori come Kessiè e Bennacer perchè troppo indietro a livello di preparazione. Inoltre non erano a disposizione Biglia ed Hernandez a dare alternative.
La settimana pre-Brescia è invece stata quella del mercato. Tant'è che ha giocato Andrè Silva, finito il giorno dopo all'Eintracht. Insomma: non il massimo per arrivare mentalmente pronti ad una gara importante.
Questa settimana, invece, al netto di qualche polemica sterile, forse montata ad arte, il Milan può lavorare tanto, serenamente e al meglio tra le mura di Milanello. Una settimana "tipo" con ripresa graduale post Verona con annesso riposo, ripresa fisica e sopratutto tanta tattica in preparazione della sfida con l'Inter, che ha invece impiegato diverse risorse psico-fisiche nella serata di Champions di ieri, riconrrendo per 92 minuti un sorprendente Slavia Praga, vicinissimo a fare il colpaccio (peraltro meritato) a San Siro.
Questo non vorrà dire che il Milan arriverà meglio alla sfida rispetto ai nerazzurri, nè che automaticamente vedremo un Milan scintillante. Ma certamente è lecito aspettarsi una crescita sia nei singoli che sopratutto nel gioco corale. Giampaolo avrà modo di conoscere di più e meglio i nuovi arrivati, inserirli nei suoi schemi per poterli lanciare.
Due su tutti sembrano più vicini a questo. Parliamo di Bennacer e Rebic. Il primo si giocherà il posto con Biglia, il secondo sembra essere il favorito per occupare il terzo posto dell'attacco assieme a Suso e Piatek.
Per il croato ci sarà da vincere il ballottaggio a 4 con Paquetà, Chalanoglu e Castillejo. Due giocheranno, gli altri saranno utili a gara in corso. Giampaolo potrebbe decidere di partire più guardingo come a Verona, con una mezz'ala di ruolo e l'altra inserita nel tridente. Oppure scegliere un solo centrocampista (Calhanoglu più di Paquetà) e schierare un'ala offensiva (Rebic più di Castillejo).
Per il resto il tecnico abruzzese, che potrà contare su quasi tutta la rosa a disposizione (Caldara out per infortunio, Calabria per squalifica), non ha molti dubbi. Conti sostituirà Calabria, mentre il resto della squadra sarà la stessa delle ultime uscite. Una squadra più allenata, più pronta. Reduce finalmente da una settimana normale, piena, di solo lavoro. Da qui potremo iniziare davvero a valutare il lavoro del Milan e di Giampaolo. Ora non si scherza più.















