
Il nodo del contendere
Serve riportare Piatek nel ruolo di centravanti: Giampaolo esca dall'autoreferenzialità dogmatica delle sue convinzioni
Senza dubbio è vero che l'allenatore ha bisogno di tempo.
Per qualcuno questa è una frase fatta ma se si crede nel lavoro di un tecnico, concedergli tempo ad inizio stagione è una cosa normale, finanche dovuta. La serietà di un club e la solidità di una società si dimostra anche e soprattutto in queste attenzioni.
La pazienza è una virtù che va saputa esercitare se si vogliono ottenere risultati nel lungo periodo.
Tanto premesso, concedere tempo ed avere pazienza non sono pezze giustificative che, come spugne giganti, passano sopra ogni cosa ed inibiscono il diritto di critica.
Portare un contributo alla discussione e sostenere delle argomentazioni non è reato, nè con ciò si arriva a mancare di rispetto l'allenatore del Milan.
A noi che osserviamo e che abbiamo come primo interesse la squadra, tante delle scelte di Giampaolo in questo primo mese di Milan sono apparse non consone.
Rispettabili, legittime ma non corrette. Vediamo perchè.
Il tecnico svizzero è arrivato al Milan con l'idea di implementare un sistema di gioco diverso, col trequartista e con le due punte, con un fraseggio accentuato e con l'obiettivo di avere il possesso palla come prerogativa principale.
Ottime intenzioni che, tuttavia, si scontrano con una rosa che è migliore dell'anno scorso ma inadatta, ad ora, al tipo di gioco che Giampaolo persegue.
Nelle tre partite giocate dal Milan in questo inizio stagione, la squadra rossonera è riuscita a fare gol soltanto 1 volta su azione. Poche altre sono state le azioni pericolose e, la sensazione costante, è stata quella di un Milan che andava ripetutamente a sbattere contro un muro, eretto furbescamente dagli avversari.
I numeri non dicono mai una verità assoluta, ma possono fornire stralci di una verità parziale.
A nostro avviso, il Milan dovrebbe giocare un calcio adatto alle caratteristiche del suo centravanti. Piatek è un buonissimo uomo d'area ma non è portato alla partecipazione al gioco.
Non lo era al Genoa, non è la stato l'anno scorso nei sei mesi di militanza rossonera. In tanti lo hanno notato di meno perchè sia Ballardini e sia Gattuso, hanno ben pensato di utilizzare Piatek per ciò che è: un finalizzatore e non un attaccante totale. In futuro, magari, potrà diventarlo con il lavoro, l'impegno e gli allenamenti. E' impensabile però che lo diventi in poche settimane.
Continuare sul 4-3-1-2 con Suso attaccante di destra e Piatek attaccante di sinistra, non appare oggi la soluzione più corretta. Giampaolo, a nostro avviso, dovrebbe prenderne atto ed optare per un attacco a 3 in linea in cui il polacco viene riportato nel ruolo di centravanti puro.
Si può giocare bene anche in maniera diversa, senza andare a creare equivoci e pressioni sull'unico uomo gol di cui la squadra dispone. Perchè le partite, più che con la filosofia e con gli enunciati di principio, si vincono con i gol.















