
Crederci ancora, è proprio una follia?
Da una parte il calendario, dall’altra il quadro desolante di risultati e prestazioni. Sperare nella Champions è proprio da pazzi?
Da una parte la matematica e la classifica, che dice che il Milan è a soli 3 punti dalla Champions a quattro partite dal termine.
Partite sulla carta non proibitive, contro squadre che ormai hanno veramente poco da chiedere a questo finale di stagione. Bologna, Fiorentina, Frosinone e Spal non giocheranno certo con il coltello tra i denti, chi perché non ha più obiettivi (Fiorentina e Frosinone), chi perché è ormai prossimo a raggiungere i propri (Bologna e Spal ormai quasi salve). A ciò si aggiunge il fatto che sono previsti ancora alcuni scontri diretti (Lazio-Atalanta e Torino-Lazio), e partite non sicuramente agevoli per le concorrenti (Juventus-Torino, Genoa-Roma, Roma-Juventus, Juventus-Atalanta).
Insomma, mettendo a segno un bel bottino c’è la concreta possibilità di riprendersi la quarta posizione.
Questo quadro contrasta però terribilmente con quello che sta facendo vedere il campo: un Milan in piena crisi di identità, gioco e risultati.
Una squadra in confusione, mentalmente deficitaria, incapace di reagire alla prima avversità, tradita da molti dei propri uomini chiave.
Un allenatore in difficoltà, che sembra aver perso di mano la situazione e che sta disorientando non poco il gruppo con continui ed inefficaci cambi di modulo.
Con questo trend e questo quadro risulta complicato anche pensare di fare risultato con i prossimi avversari.
Però nel calcio non si sa mai, può sempre succedere che si riesca a reagire alle difficoltà e che quando meno te lo aspetti ci possa essere la partita che segna una svolta.
A questo punto tutto passa dalla gara contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic, che in Emilia sta portando avanti un gran lavoro e che col suo Bologna si sta prendendo la soddisfazione di battere tutte le sue ex squadre (Inter, Samp e Torino oltre ad aver pareggiato a Firenze).
Ci sarà da soffrire moltissimo quindi, ma stavolta ci aspettiamo una prova di carattere della squadra, una reazione a questo andazzo che sta mettendo in cattivissima luce giocatori che con queste prestazioni non saranno certo degni di essere confermati nel Milan del prossimo futuro.
Battere il Bologna e vedere cosa succede nel derby di Torino, in Lazio-Atalanta e in Genoa-Roma: tutti i giochi potrebbero riaprirsi improvvisamente, e potrebbe ingenerarsi quella ventata di entusiasmo per sperare di riacciuffare un obiettivo che oggi sembra una mera utopia.
Impossibile? No, perché non dimentichiamoci che in questo assurdo e sconfortante trend negativo che si è innescato dal derby di ritorno, non più tardi di 15 giorni fa siamo stati anche in grado di battere meritatamente la Lazio.
Il calcio a volte è strano, per cui abbiamo il dovere di crederci fino in fondo, dobbiamo farlo anche per non buttare miseramente via quanto di buono abbiamo fatto quest’anno e che ci ha portati ad essere quarti fino a 72 ore fa.
Arrendersi senza lottare non si può!















