
Il peggio del peggio
Non si salva quasi nessuno nella serata disarmante di San Siro contro la Lazio. Gattuso prova a cambiare qualcosa, ma a questa squadra manca personalità e voglia di ottenere i risultati. Domenica ultima spiaggia per salvare la stagione...
Sprofondo rossonero. Una prova disarmante della squadra di Gattuso in una delle gare più importanti della stagione. Una stagione che fino ad un certo punto sembrava poter essere trionfale e che in due mesi è stata rovinata e ora rischia di essere fallimentare. Domenica, infatti, il Milan si gioca tutto con il Torino all'Olimpico in una gara da dentro a fuori e ci arriva nel suo peggior momento. Fisico, mentale e tattico.
Gattuso ha provato a cambiare qualcosa, mettendosi a specchio. Capendo il momento della squadra il tecnico rossonero ha ritenuto di voler contenere per tentare di mantenere lo 0-0 il più possibile e poi provare a vincerla alla lunga con i cambi. Il castello di carta è caduto miseramente con il paradosso di un gol preso in contropiede su un angolo a favore, proprio come nella gara interna con l'Udinese.
Si salvano in pochi nella gara di ieri sera di San Siro.
Certamente Reina, che ha tenuto a galla il più possibile il Milan con più di una parata importante.
Davanti a lui un altro dei "migliori". Parliamo di Caldara, tornato a giocare una gara da titolare da tempo immemore. Buona tenuta fisica e buona impostazione bassa del gioco.
Non tra i peggiori, ma nemmeno autori di una gara da ricordare, Musacchio, Romagnoli e Bakayoko.
Tutti gli altri, cambi compresi, sono stati autori di una gara senza capo ne coda. A partire dagli esterni, Laxalt, Calabria e Conti. Imprecisi, involuti, inconcludenti.
Pessima anche la prova di Kessiè, forse il peggiore di tutta la formazione rossonera.
Suso qualcosa ha fatto vedere, essendo l'unico a provarci, ma davvero troppo poco per poter incidere nella gara.
Malissimo anche Castillejo, cosi' come il suo sostituto Calhanoglu.
Insomma, un buio deciso e preoccupante di una squadra spenta, svogliata, senza personalità, carattere e voglia di ottenere i risultati. Gli aspetti fisici, tattici e tecnici vengono appena dopo, ma sono comunque gravi e preoccupanti. Domenica sera l'ultima ed unica prova di appello. C'è il quarto posto da difendere con le unghie e con i denti. Ma questa squadra ha le palle per farlo ? negli ultimi mesi, sembra proprio di no....















