
Siamo ancora vivi
Le avversarie ci tengono ancora in vita. Il quarto posto è ancora nostro
La partita interna con l’Udinese, che arrivava dopo i ko contro Inter e Sampdoria, doveva essere la partita del rilancio, invece si è trasformata in un vero e proprio incubo.
Solo 1-1 il risultato finale con in più gli infortuni di Donnarumma e Paquetà. Serata da dimenticare insomma, con il sogno Champions quasi svanito. Eppure dopo sole 24 ore lo stesso sogno ha incredibilmente ripreso vita, complici il pareggio della Roma e l’inaspettata sconfitta della Lazio a Ferrara.
Il Milan è uscito da questo turno con addirittura un punto guadagnato sulla Lazio e con la stessa distanza sulla Roma. I rossoneri hanno quindi conservato il quarto posto con 4 punti di vantaggio su Lazio, Roma, Atalanta e Torino.
Un bel vantaggio se non fosse che gli orobici scenderanno tra poche ore in campo contro il Bologna mentre la Lazio deve ancora recuperare il match interno contro l’Udinese. Ad ogni modo il Milan ha ancora (minimo) un punto di vantaggio sulla quinta.
Un punto da conservare e difendere ad ogni costo, a partire dalla difficilissima trasferta dell’Allianz Stadium, dove però i rossoneri arriveranno più che incerottati.
Mancheranno, oltre al lungodegente Bonaventura, anche Conti, Donnarumma, Paquetà e probabilmente Kessiè. Assenze non di poco conto, che costringeranno Gattuso ad inventarsi l’ennesima formazione, in uno stadio dove abbiamo sempre e solo perso.
Il tecnico non riesce purtroppo ad uscire dal vortice delle critiche di alcuni tifosi rossoneri, che lo ritengono inadeguato. Personalmente, pur con diversi limiti evidenziati, continuerei ad insistere con il tecnico calabrese che ha comunque dimostrato diverse doti da allenatore. Sarebbe inutile e deleterio cambiare adesso, bisogna stare vicino al mister e alla squadra fino alla fine della stagione, poi si tireranno le somme. C’è un quarto posto da difendere e una coppa Italia ancora in corso.
Intanto, il popolo milanista, ha ripreso fiato e per il big match contro la Lazio del 13 aprile sono già stati staccati più di 53 mila biglietti. Starà alla squadra ricambiare la fiducia e l’affetto dei tifosi, che fino ad ora, quando hanno riempito San Siro, sono quasi sempre stati delusi o dal risultato e/o dalla prestazione. Ma con la Lazio non saranno ammessi errori. Le gambe non dovranno tremare. San Siro dovrà finalmente essere un fattore per noi e non per gli avversari.
Juventus e Lazio, in 7 giorni il Milan si giocherà ben due stagioni.















