
Caduta libera
Media retrocessione per un Milan che vede vicino il segnale del game over nella lotta Champions. Male tutto il centrocampo contro l'Udinese. Gattuso paga le sue scelte errate
Altro passo falso importante del Milan, che rischia seriamente di condannare un'altra volta la sua stagione verso il fallimento. La lotta Champions è dura e serrata e fare 1 punto in 3 partite non è perdonato a nessuno. Da dietro risalgono tutte e, a meno di miracoli nella serata di questa sera, ormai il quarto posto rossonero sta lentamente sfuggendo di mano. Fino a prima del Derby qualcuno sussurrava la possibilità di andare a prendere il Napoli. Ora si teme il crollo e il rischio, magari, di non entrare neanche in Europa.
Serve equilibrio, ma la sensazione di scoramento data dalla squadra di Gattuso nella serata di ieri è francamente eclatante. Giu' a livello fisico, senza la compattezza vista negli scorsi mesi, senza idee, senza brillantezza, in una confusione tattica importante. Non si salva niente e nessuno dalla grigia serata dell'1-1 contro una Udinese invece gagliarda, che con il cambio di allenatore ha saputo ritrovare stimoli, idee e coraggio. Avesse portato a casa la posta piena, non ci sarebbe stato nulla da eccepire.
Spiace, ed è bene sottolinearlo, però l'antisportività dei friulani, impegnati a perdere tempo già nei primi minuti di gara. Un copione che è continuato per tutto il match, reso possibile dal sempre pessimo arbitro Banti, il quale ha avuto l'ardire di concedere appena 4 minuti di recupero nel secondo tempo, quando probabilmente se n'erano persi almeno il doppio.
Ciò detto, vediamo chi può essere considerato tra i migliori e chi tra i peggiori.
Certamente tra i più positivi dei rossoneri inseriamo Piatek, autore di un altro gol importante e di una gara tutto sommato positiva. Con lui anche Castillejo, che ha dato un filo di brio e di corsa alla spenta manovra rossonera. Per il resto, non è dispiaciuta la prova di Laxalt (da 6 e non di più, sia chiaro).
Male invece tutti gli altri.
Su tutti i 4 centrocampisti. Biglia, Bakayoko, Calhanoglu e, finchè c'è stato, Paquetà. Giocate banali, mai uncambio di ritmo o di passo, pochi cambi gioco e pochissima aggressività. Ne è uscita una squadra spesso scollata e poco compatta, con scarso aiuto alla difesa e ancor meno alla fase offensiva, ieri sera quasi nulla.
Sul banco degli imputati finisce anche Gattuso, che nonostante gli infortuni ha deciso di stravolgere idee tattiche e tecniche della squadra, che palesemente ha capito poco e male quello che avrebbe dovuto fare in campo. Un 4-3-1-2 campato per aria, che non ha dato frutti ma solo ulteriori problemi. Urge recuperare fisicamente Kessiè e Suso e tornare all'unica configurazione di squadra che ha dato certezze e punti.















