Valori in crescita e nuove ambizioni
Il mondo del calcio cambia e il club rossonero prova a salire ancora
Quando ho visto l’ultima analisi pubblicata da Sportico, mi ha colpito quanto il calcio mondiale stia diventando sempre più una questione economica. La loro nuova classifica sui “club più preziosi al mondo” mostra un dominio quasi totale delle squadre inglesi: nelle prime dieci posizioni ce ne sono addirittura sei, segno di quanto la Premier League sia avanti in questo momento.
Guardando invece ai club italiani, nella top 50 compaiono Juventus, Milan, Inter, Roma e Napoli. In testa al gruppo c’è la Juventus, valutata 1.57 miliardi di euro. Negli ultimi anni i bianconeri hanno lavorato molto sulle strutture, sullo stadio e sulla crescita del marchio, e i risultati sportivi ottenuti nell’ultimo decennio hanno dato una spinta ulteriore.
Subito dopo arriva il Milan, che oggi viene stimato 1.42 miliardi di euro. Se penso agli ultimi dieci anni, mi sembra incredibile quanto sia cambiato tutto. Il club ha attraversato tre proprietà diverse e ha vissuto momenti complicati sia sul campo sia nei conti.
Nel 2017 il Milan passa nelle mani di Yonghong Li per una cifra vicina ai 740 milioni di euro. In quel periodo la squadra non riesce più a tornare stabilmente in Europa e fatica a costruire una rosa competitiva. Con Vincenzo Montella arriva almeno la qualificazione ai preliminari di Europa League, ma l’anno dopo la situazione peggiora: gli oltre 200 milioni spesi nella campagna acquisti estiva non portano ai risultati sperati, Montella viene esonerato e Gennaro Gattuso prende il suo posto. A fine stagione il Fondo Elliott diventa proprietario del club a causa del debito non saldato dall’imprenditore cinese.
Con Elliott inizia un piano molto preciso: sistemare i conti e aumentare il valore della società. Per farlo vengono coinvolte figure esperte come Ivan Gazidis, Leonardo, poi Boban, insieme a Massara e Paolo Maldini. In quegli anni il club punta su giovani da valorizzare, su acquisti mirati e sulla ricerca di nuovi sponsor. Al termine della stagione 2017/2018 Adidas lascia il ruolo di sponsor tecnico dopo 19 anni, sostituita da Puma. Nonostante tutto, i risultati sportivi tardano ad arrivare, ma il marchio resta forte e riconosciuto in tutto il mondo.
La svolta sportiva arriva nella stagione 2020-2021, quando il Milan torna in Champions League dopo otto anni. L’anno successivo arriva anche la vittoria dello Scudetto, un segnale importante per tutto il progetto.
Dopo aver riportato stabilità, Elliott vende il club a RedBird, la società di Gerry Cardinale, per circa 1.1 miliardi di euro. L’obiettivo della nuova proprietà è far crescere ancora di più il marchio “Milan”, trasformandolo in un simbolo globale capace di attirare sponsor, collaborazioni e nuovi tifosi. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Cardinale, gli analisti ritengono che il club abbia il potenziale per arrivare a valere anche 5 miliardi di euro.
I tifosi sperano che questa crescita economica venga accompagnata da una crescita sportiva costante, perché senza uno stadio di proprietà, senza titoli e senza grandi investimenti diventa difficile fare il salto definitivo. Ma una cosa è certa: nonostante un decennio pieno di alti e bassi, il Milan non ha mai perso il suo fascino nel panorama mondiale.















