
Un equilibrio che può cambiare in fretta
Un futuro costruito tra dubbi e responsabilità
In questi giorni mi ritrovo a pensare a quanto sia stato importante il lavoro fatto da Massimiliano Allegri e Igli Tare. Sono loro che hanno rimesso insieme un gruppo che veniva da una stagione durissima, quasi da ricostruire dalle macerie, e lo hanno riportato a lottare per le prime posizioni. Anche se adesso il rendimento non è dei migliori, il loro ruolo è stato enorme.
Sul Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha provato a raccontare cosa sta succedendo davvero intorno al mondo rossonero, perché la situazione non riguarda solo il campo ma anche quello che succede dentro la società.
Una cosa che mi colpisce è come, ogni volta che c’è un problema nel calcio italiano, si finisca sempre a parlare di allenatori. Basta un fallimento della Nazionale e subito spuntano nomi come Antonio Conte, Massimiliano Allegri o addirittura Pep Guardiola come possibili nuovi commissari tecnici. È come se cambiare l’allenatore fosse sempre la soluzione più semplice, sia quando le cose vanno male sia quando bisogna ripartire. E tutto questo succede mentre non c’è nemmeno un Presidente federale e siamo lontani dall’elezione.
Intanto, Allegri a Milanello ha fatto un lavoro enorme. Ha preso una società piena di problemi interni, ha rimesso ordine e ha ridato entusiasmo a tutto l’ambiente. Secondo Zazzaroni, però, dentro la dirigenza ci sarebbe chi non sarebbe così dispiaciuto all’idea di cambiare guida tecnica. Furlani, insieme a Ibrahimovic e Moncada, sarebbe quasi spinto dall’alto a puntare su un profilo diverso, uno capace di riportare tutto quello che è mancato negli ultimi anni. Questo avrebbe portato a un allontanamento degli ultimi due da Milanello e a un malumore che si sente nell’aria.
Accanto ad Allegri c’è Igli Tare, arrivato in estate per dare al club quella figura forte e competente che mancava. Si è trovato davanti una situazione complicata, ma ha tirato dritto per senso di responsabilità e, sì, anche per amore verso quei colori che ha inseguito per tanto tempo.
E poi c’è la domanda che nessuno vuole farsi ma che è lì: cosa succede se Allegri decide di andare via? Zazzaroni spiega che i nomi più citati in queste ore sono quelli di Gian Piero Gasperini e Vincenzo Italiano. Tutto dipende da come si muoveranno le panchine nelle prossime settimane, perché una di queste potrebbe liberarsi e aprire la strada a uno dei due.
Se fosse proprio Allegri a lasciare, allora i posti da riempire a Milanello diventerebbero due: quello dell’allenatore e quello del direttore sportivo, visto che anche il futuro di Tare sarebbe inevitabilmente legato al suo.















