
Il Milan deve rimanere il Milan
Le riforme partano dalla base, non dalla cima
Il Milan sta per riaffacciarsi al campionato, per questo rush finale di 8 partite che inizierà nella difficile ma affascinante trasferta di Napoli. Il tutto post eliminazione dell'Italia alle qualificazioni per il Mondiale 2026. Che ovviamente ha portato i suoi strascichi e polemiche.
La critica più diffusa è che ci sono troppi stranieri in A. Cosa vera, per carità, il 70% dei calciatori in A sono stranieri. E il Milan, come anche la Juventus, stanno offrendo poco al calcio italiano in termini di giocatori italici. Ma se posso dire la mia, io sono dalla parte del Milan.
Fa bene il Milan a puntare sullo straniero, se questo è il livello del calcio italiano. Pensate veramente che, dall'oggi al domani, mettendo la regola di far giocare 6-7 italiani in campo, magicamente l'Italia torna a sfornare talenti alla Maldini, Totti e Del Piero?. Vi svelo un'amara verità. Il movimento italiano fa cagare. È scarso. Ci sono 4-5 elementi discreti, nulla di eccezionale, e una caterva di bidoni che solo in Italia facciamo passare per fenomeni.
Oggi il Milan fa bene a puntare sugli stranieri. Rabiot, Fofana, Pavlovic, Leao, Pulisic valgono molto ma molto di più dei vari Mancini, Frattesi, Retegui, Cristante, Locatelli vari. Vuoi fare la riforma valida per tutti?. Bene, crei una base, alleni per bene gli italiani da quando hanno 7 anni e quando saranno pronti e validi, lì puoi mettere l'obbligo degli italiani in campo. È un processo, una base lunga e difficile, ma molto meglio fare le cose per bene che puntare su un gruppo e una generazione italiana che, non scordiamoci, non và ai mondiali dal 2014. Rendiamoci conto. 12 anni che saranno, forse, 16 anni senza Mondiali.
Allora bravo Milan, continua così. Perché meglio puntare questa estate sullo spagnolo Gila, sul tedesco Goretzka, dare fiducia allo svizzero Jashari. Che non su un branco di italiani dove il più forte farebbe il titolare nella nazionale Cantanti davanti a Ramazzotti.
Molti mi diranno che "l'Inter vincerà lo scudetto grazie anche ai suoi 4-5 italiani che finiranno davanti agli stranieri del Milan". Bhe io vi dico, chissenefrega. In Italia, innanzitutto, l'Inter sta vincendo su una base di un sistema marcio che sta cadendo a pezzi, con una rosa spinta dal palazzo che senza arbitro e spinte varie, ha dimostrato di valere molto meno di quanto realmente valga. In secondo piano, come già scritto in passato, l'Inter dopo questo campionato rubato è morta e finita tra giocatori anziani da sostituire e la necessità impellente di recuperare i soldi della mancata finale di Champions 2026 e dell'assenza del Mondiale per Club.
Il Milan degli stranieri, un misto di giovani ed esperti, con un bel tesoretto da reinvestire frutto del lavoro meticoloso extra campo, migliorerà e migliorerà ancora. E lo farà con gli stranieri, più pronti e validi di un gruppo che manca un mondiale dal 2014.
C'è bisogno di una rivoluzione nel calcio italiano. Ma iniziamo dalla base. In questo presente voglio stranieri forti e pronti al Milan. AC Milan non cambiare, almeno per ora, non cambiare!.
Forza Milan, ora e per sempre















